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Ageing Society - OsservatorioTerza Età
Premio Life Award al cardinale Pio Laghi
25-09-2008
Roma (nostro servizio). Dal 1999 l'Ageing Society - Osservatorio della terza età conferi­sce il Premio internazionale Life Award a quanti si adoperano per migliorare la qualità della vita umana in ogni fase. Anche quest'an­no la cerimonia è stata ospitata dal Parlamento italiano: una traccia di rammarico, tuttavia, ha un po' turbato il clima di festa. Rammarico do­vuto alla consapevolezza di come la situazio­ne del nostro Paese stia minacciando la dignità e il benessere di tanti cittadini. Degli anziani, innanzitutto. "Il conferimento del premio - ha commentato il presidente dell'Ageing So­ciety, Emilio Mortilla - diventa occasione per un forte richiamo alle istituzioni, affinché pon­gano attenzione alle istanze di una società in rapido cambiamento, nella quale l'invecchia­mento della popolazione mette in discussione la compatibilità degli attuali modelli di vita". Siamo nel mezzo di una "rivoluzione silenzio­sa ma travolgente", ha continuato Mortilla, che presenta "importanti risvolti economici,sociali, culturali, psicologici e spirituali". La politica non ha ancora dato risposte adeguate: "gli anziani sono rottamati e trattati come un inutile fardello". In Italia, a breve, gli over 65 rappresenteranno oltre il 30% degli abitanti complessivi; gli over 80 arriveranno al 13%: "loro avvertono - ha avvertito Mortilla - il disa­gio di una società che sta perdendo i valori che li hanno ispirati in gioventù e grazie ai quali hanno reso l'Italia un Paese prospero, libero, democratico". Ecco perché chi ancora difende simili valori merita gratitudine: "i Life Awar­ds sono per le persone che hanno dato contenu­to alla parola 'solidarietà' e concorso, con sco­perte e innovazioni tecnologiche, a migliorare la qualità della vita".

Il Premio speciale della Giuria 2007 è stato as­segnato al cardinale Pio Laghi, da sempre im­pegnato "in favore dei più deboli e dei più fragi­li". Il cardinale era assai emozionato, ma ha espresso una sorta di rimpianto: "la coscienza mi dice che, forse, in favore della pace non ab­biamo seminato abbastanza". Per la sezione agricoltura è stato premiato Francesco Save­rio Abate, direttore generale per la Pesca marit­tima e l'Acquacoltura del Mipaf; per l'ambien­te Enzo Rossi, sindaco di Collevecchio; per la beneficenza internazionale Richard Greco, As­sistente segretario della Marina militare Usa e fondatore della Monfort Academy; per la co­municazione Ezio Mauro, direttore de 'La Re­pubblica'; per la cultura Joseph V. Scelsa, pre­sidente del museo statunitense degli Italoame­ricani; per l'innovazione tecnologica Pasquale Lorusso, presidente della Bawer; per la ricerca scientifica Mark Never, ad della Novartis Phar­ma. Tre i premiati per il volontariato: Ramona Badescu, testimonial di progetti umanitari, il presidente di 'Cuore Amico' Paolo Pagliaro e il presidente del Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche Giuseppe Trieste. Per l'economia, infine, il Life Award è andato al ministro rumeno per le piccole e medie impre­se Ovidiu Ioan Dilaghi e al presidente della Commissione Finanze e tesoro del Senato Ma­rio Baldassarri, che nell'occasione ha lanciato una proposta: "la società che cambia ha biso­gno di una cellula antica: la famiglia. E la fami­glia dev'essere riconosciuta come soggetto giu­ridico e fiscale". Il presidente dell'Istituto ita­liano di Medicina sociale Antonio Guidi, pre­miato per la comunità scientifica, ha invece lanciato un appello: "bisogna istituire di nuo­vo il Ministero della Famiglia. La gente neces­sita di identificarsi nelle istituzioni positive".

Nadine Solano
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