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25.09.2008
Acido zoledronico per la cura della frattura del femore
di Manuela Bellomo
In Italia ci sono ben 90.000 casi di frattura al femore. Il 5% dei pazienti fratturati muore nella fase acuta, mentre il 20% va incontro a decesso entro un anno dalla frattura. Le persone con frattura incorrono spesso nella perdita di autonomia con conseguenti stati depressivi che compromettono lo stato generale della salute. La frattura al femore è una conseguenza di uno status fisico a cui l’essere umano va spesso incontro dopo una certa età: l’osteoporosi. La Novartis ha ricevuto oggi, alla Sala Conferenze della Camera dei Deputati, l'International Life Award 2007 per la ricerca scientifica, per l’innovazione apportata nella prevenzione delle fratture al femore con acido zoledronico 5 mg (Aclasta®), farmaco indicato per il trattamento dell'osteoporosi, disponibile in Italia dal mese di febbraio 2008. L’Acido zoledronico 5 mg, si somministra per endovena una volta l'anno in ospedale, ed è stato dimostrato essere il primo farmaco in grado di ridurre la mortalità dopo la frattura di femore. L’Ageing Society è un’associazione che promuove iniziative finalizzate alla migliore tutela dello stato di salute nella terza e quarta età e che conferisce annualmente l'International Life Award, un riconoscimento a coloro che contribuisco ad assicurare una qualità di vita adeguata alle persone anziane. "Abbiamo voluto assegnare questo premio a Novartis" - afferma Emilio Mortilla, Presidente di Ageing Society e membro del Comitato scientifico UNESCO-D.E.S.S. - "per gli alti meriti conseguiti con lo sviluppo di acido zoledronico 5 mg, farmaco in grado di prevenire e trattare efficacemente l'osteoporosi, patologia di rilevanza sociale dai gravi effetti invalidanti e con elevati indici di rischio di mortalità. La nuova terapia migliora in modo significativo la risposta terapeutica, i costi sociali e la qualità di vita dei pazienti".
Le ossa subiscono con il tempo cambiamenti notevoli, dalla nascita fino ai vent’anni si ha la crescita dello scheletro seguita da una fase di ispessimento delle ossa, caratterizzato dall’aumento della massa ossea. Quest’ultima raggiunge un picco, in cui si registra un maggior concentrazione di minerali. Con l’avanzare dell’età, i minerali si perdono e la massa ossea, senza una buona prevenzione, diminuisce, comportando dapprima l’osteopenia (carenza ossea), che può sfociare in osteoporosi (porosità ossea). In quest’ultima fase le ossa diventano fragili e si ha maggior rischio di fratture. Le donne, ad ogni età, hanno un valore di massa ossea inferiore a quello degli uomini, uno dei motivi per cui sono più soggette degli uomini all’osteoporosi.
Il 28 settembre prende il via una campagna di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare l’osteoporosi. In 200 piazze d’Italia la Croce Rossa Italiana , metterà a disposizione delle tende nelle quali verranno esposte ai cittadini le problematiche di questa degenerazione ossea, i metodi per prevenirla e verranno distribuiti, gratuitamente, confezioni di integratori alimentari e il libro "Cibo e Salute" pubblicato dalla Croce Rossa Italiana.


FONTE : http://www.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=1315

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