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24/09/2008
Assegnato l’International Life Award 2007 per la ricerca scientifica

Oggi nella Sala Conferenze della Camera dei Deputati, Novartis ha ricevuto l’International Life Award 2007 per la ricerca scientifica, in riconoscimento alla innovazione apportata nella prevenzione delle fratture di femore con acido zoledronico 5 mg , farmaco indicato per il trattamento dell’osteoporosi, disponibile in Italia dal mese di febbraio 2008.
Acido zoledronico 5 mg, che si somministra per endovena una volta l’anno in ospedale, è il primo farmaco che si è dimostrato in grado di ridurre la mortalità dopo la frattura di femore ed è ritenuto più efficace rispetto a tutti gli altri bisfosfonati disponibili.
Ageing Society, Associazione che promuove iniziative finalizzate alla migliore tutela dello stato di salute nella terza e quarta età, conferisce annualmente l’International Life Award, quale pubblico riconoscimento a quanti concorrono ad assicurare una qualità di vita adeguata alle persone anziane. “Abbiamo voluto assegnare questo premio a Novartis – ha affermato Emilio Mortilla, Presidente di Ageing Society e membro del Comitato scientifico UNESCO-D.E.S.S. - per gli alti meriti conseguiti con lo sviluppo di acido zoledronico 5 mg, farmaco in grado di prevenire e trattare efficacemente l’osteoporosi, patologia di rilevanza sociale dai gravi effetti invalidanti e con elevati indici di rischio di mortalità. La nuova terapia migliora in modo significativo la risposta terapeutica i costi sociali e la qualità di vita dei pazienti”.
Ogni anno in Italia sono circa 90.000 le persone che incorrono in una frattura al femore, in maggior misura dopo i 70 anni. Il 5% dei pazienti fratturati muore nella fase acuta, mentre il 20% va incontro a decesso entro un anno dalla frattura. Questi eventi traumatici compromettono gravemente la qualità di vita dei pazienti, che passano da una condizione di buona salute a uno stato di dipendenza. Un paziente su tre perde la sua autonomia e uno su quattro va incontro a una seconda frattura. Ingenti i costi in termini di ospedalizzazione e riabilitazione: le fratture di femore degli anziani costano allo stato oltre 3 milioni di Euro al giorno. Complessivamente, in un anno lo stato spende circa 1,2 miliardi di Euro in conseguenza delle fratture di femore. Acido zoledronico 5mg rappresenta un’innovazione nella terapia dell’osteoporosi: grazie alla possibilità di gestire la terapia con una singola infusione annuale della durata di soli 15 minuti, assicura una compliance del 100% con una efficacia antifrattura a lungo termine. “Nei pazienti che hanno già subìto una frattura di femore, questo è il primo farmaco che ha dimostrato di ridurre del 35% l’incidenza di nuove fratture, diminuendo quindi anche i decessi successivi” ha dichiarato Maria Luisa Brandi, Professoressa di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Dipartimento di Medicina Interna, Università di Firenze.
La diminuzione delle seconde fratture e la riduzione dei costi associati a una compliance insufficiente assicurano significativi vantaggi anche in termini economici. Uno studio realizzato lo scorso febbraio da Ambrosetti The European House ha dimostrato che con acido zoledronico 5 mg il Servizio sanitario nazionale potrebbe risparmiare oltre 100 milioni di Euro l’anno solo per la riduzione delle rifratture di femore, al netto dei costi di infusione del farmaco. “Siamo lieti per questo riconoscimento che premia l’impegno che la ricerca Novartis sostiene a 360° per migliorare la salute e la qualità di vita dei pazienti” - ha affermato l’amministratore delegato di Novartis Mark Never “Stiamo collaborando intensamente con le Istituzioni, per superare gli ostacoli amministrativi e creare le condizioni affinché il maggior numero di pazienti possa beneficiare di Aclasta”.
Fino a oggi infatti, a causa dell’intreccio di norme amministrative e vincoli finanziari, solo un paziente su mille ha potuto beneficiare di questo farmaco, nonostante costi meno dei farmaci generici. Infatti in Italia acido zoledronico 5mg, classificato come farmaco ospedaliero, può essere somministrato solo all’interno degli ospedali mentre in altri paesi è somministrabile ambulatorialmente e al domicilio dei pazienti. E’ augurabile, quindi, che il pieno utilizzo di questo farmaco possa essere garantito, come in altri paesi, da un servizio di assistenza infermieristica domiciliare.


Fonte:http://www.saluteeuropa.it/index.php/salute_europa/News/Assegnato_l_International_Life_Award_2007_per_la_ricerca_scientifica


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