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SANITA': PIU' FACILI RICETTE TERAPIA DOLORE, CIRCOLARE IN G.U.
ITALIA NON RISPONDE A BISOGNI PAZIENTI E NEGA GIUSTO SOLLIEVO

Roma, 12 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ricette piu' semplici e meno burocrazia per la prescrizione dei farmaci contro il dolore. E' pubblicata in Gazzetta ufficiale la circolare inviata dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia, agli assessorati regionali alla Sanita', alla Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), dei farmacisti (Fofi), a Federfarma e Assofarm, al comando Carabinieri sanita'. L'obiettivo e' garantire la reale attuazione delle nuove norme previste dal decreto Sirchia dell'aprile scorso.

''Il trattamento del dolore da cancro - si sottolinea nella circolare - e' un grave problema di salute pubblica in tutto il mondo. Alla luce di recenti analisi sul consumo di oppiacei - e' la denuncia - l'Italia non risponde ai reali bisogni dei pazienti con dolore severo conseguenza di patologie neoplastiche o degenerative, negando loro il giusto sollievo in particolare nella fase terminale''. Per colmare questa carenza e rendere piu' semplice la prescrizione degli oppiacei, si ricorda nella circolare, c'e' ''un nuovo ricettario in triplice copia autocopiante, senza l'obbligo di scrivere solo a lettere o di indicare l'indirizzo di residenza del paziente''. Inoltre, il medico non e' piu' obbligato a conservare per sei mesi copia della ricetta. I nuovi ricettari - spiega la circolare Sirchia - sostituiranno gradualmente quelli precedenti, ancora utilizzati. Ma le nuove regole per la prescrizione valgono gia' da tempo. Medici e veterinari devono ritirare i ricettari nella Asl di riferimento. E' indispensabile che i camici bianchi siano in possesso di questo strumento ''obbligatorio'' per la corretta prescrizione degli oppiacei nella terapia del dolore.
(Sal/Pe/Adnkronos)
12-GEN-04 16:33
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SANITA': AGEING SOCIETY, ITALIA QUINTULTIMA PER TERAPIA DOLORE
CURATO SOLO 12% PAZIENTI, BENE CIRCOLARE SIRCHIA

Roma, 12 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - In Italia, i farmaci anti-dolore sono somministrati solo al 12% dei pazienti che ne avrebbero bisogno, cioe' a poco piu' di 200 mila persone. E il nostro Paese e' al quintultimo posto nel mondo, con 150 prescrizioni medie giornaliere per milione di abitanti, prima solo dell'Ecuador, Cina, Bolivia e Algeria. Sono i dati ricordati dall'Osservatorio della terza eta', Ageing Society, che commenta con soddisfazione la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, della circolare del ministro della Salute Sirchia sulle norme, datate aprile 2003, che semplificano la prescrizione degli oppiacei.

La 'figuraccia' dell'Italia e' ancora piu' marcata rispetto agli altri Paesi europei. Nel 2002, prosegue l'Osservatorio in una nota, sono state consumate tre milioni di confezioni di oppiacei, 12 volte di meno della Germania (35 mln), 32 meno della Francia (100 mln) e addirittura 110 volte inferiori a quelle della Danimarca. ''Un confronto imbarazzante - sottolinea - visto che i decessi per cancro in Italia sono circa 150 mila all'anno, 300 mila i malati cronici. E 3 milioni di pazienti dopo un intervento chirurgico sono colpiti da dolore''. Inoltre, le regioni dovrebbero garantire tra 0,4 e 0,5 posti letto ogni 10 mila abitanti per le cure palliative, ma la media nazionale e' ferma allo 0,3. Nel Sud, vi sono regioni come Puglia e Campania che non raggiungono 0,2 posti letto. E sempre nel Centro-sud, solo il 10% dei medici di base ha ritirato i ricettari. ''Non gestire il dolore nei pazienti - afferma Roberto Messina, segretario generale dell'Osservatorio della terza eta' - e' immorale''.
(Sal/Cnz/Adnkronos)
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