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AGI2532 3 CRO 0 R01 / SAN
DOLORE: SU G.U. RICETTE "FACILI" PER COMBATTERLO
(AGI) - Roma, 12 gen. - Contro il dolore e' arrivato per i medici un nuovo ricettario per la prescrizione "facile" dei farmaci oppiacei. Lo prevede la circolare del ministro della Salute Girolamo Sirchia pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) trasmessa nel novembre 2003 a tutti gli assessori regionali, agli ordini dei medici, dei veterinari e dei farmacisti.
Nella circolare si sottolinea che l'Italia e' un paese che non risponde ai reali bisogni dei pazienti che soffrono di dolori dovuti a tumori, malattie degenerative e nei malati terminali.
Il nuovo ricettario, in triplice copia autocopiante, costituira' gradualmente quelli utilizzati dai camici bianchi attualmente. Se il medico si rifiutera' di ritirare il nuovo ricettario presso le asl di competenza potrebbe essere perseguito per omissione d'atti d'ufficio. (AGI)
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121802 GEN 04
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AGI2540 3 CRO 0 R01 / SAN
DOLORE: OSSERVATORIO TERZA ETA', NEO RICETTARIO SCONFIGGE TABU'
(AGI) - Roma, 12 gen. - La terapia del dolore non e' piu' un tabu' in Italia. Lo sottolinea "The Ageing Society", l'osservatorio permanente della terza eta', commentando positivamente come contro la paura, la pigrizia e la mancanza di cultura dei medici e' arrivato (e' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) il nuovo ricettario, che dovra' essere ritirato obblgiatoriamente dai professionisti, pena la denuncia penale. In Italia solo al 12% (poco piu' di 200 mila) dei pazienti attualmente viene erogata la terapia del dolore, collocandosi al quint'ultimo posto con 150 prescrizioni medie giornaliere per milione di abitanti, contro i 35 milioni delle prestazioni della Germania, 32 volte meno di quelle francesi (100 milioni) e 110 volte inferiori alla Danimarca a causa "di una formazione quasi nulla dei medici, poca diffusione dei trattamenti domiciliari e mancanza di reparti nelle strutture pubbliche", si legge nella nota dove si sottolinea che nel nostro Paese le regioni dovrebbero garantire tra lo 0,4 e lo 0,5 posti-letto ogni 10 mila abitanti per le terapie palliative. "Non gestire il dolore nei pazienti - afferma Roberto Messina, segretario generale dell'Osservatorio della Terza Eta' (Ote) - e' immorale". (AGI)
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121814 GEN 04 NNNN







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AGI2223 3 CRO 0 R01 / SAN
DANNI FISICI: OTE, AL NORD INDENNIZZI PIU' 'PESANTI' DEL 30%
(AGI) - Roma, 31 gen. - Il danno fisico di un "padano" vale dal 20 al 30% in piu' di quello di una persona residente nel Mezzogiorno. A sostenerlo e' uno studio del dipartimento economico dell'Osservatorio della terza eta', Ageing society, che ha analizzato le sentenze emesse dai giudici dei vari tribunali sui risarcimenti alle persone a seguito di incidenti automobilistici. La sperequazione non risparmia gli anziani, ai quali non viene riconosciuto il peggioramento irreversibile della qualita' della vita.
Nell'ultimo anno i feriti sulla strada sono stati oltre 337 mila. In media, gli indennizzi per danno biologico alla persona, sono stati pari a 8.500 euro; ma, prendendo in esame i valori a livello territoriale, si scoprono forti differenze: si va, infatti, dai 9.200 euro di Milano ai 7.500 di Lecce. Dallo studio dell'Osservatorio risalta che la stima dei risarcimenti non comprende il "danno conseguenza", cioe' l 'impatto che questo esercita sulle condizioni generali di vita della persona, che nel caso degli anziani sono compromesse irrimediabilmente. La somma, infatti, varia in funzione diretta della gravita' delle lesioni e in funzione inversa dell'eta' del danneggiato. Per i "nonni" , infatti gli indennizzi sono inferiori del 25-30% rispetto al dato medio. A questo fattore di squilibrio va aggiunta anche l'altra variabile legata alla forte sperequazione territoriale, perche' mancano criteri di valutazione certi ed uniformi per l'intera nazione.
Confrontando i dati di alcuni tribunali del Centro-Nord (Milano, Genova, Venezia, Firenze, Roma) con quelli del Mezzogiorno (Lecce, Palermo, Sassari), Ageing society ha rilevato una tendenziale riduzione dei risarcimenti in questi ultimi rispetto ai primi, con l'aumentare delle percentuali di invalidita'. Ad esempio, mentre a Milano per una menomazione del 30-50%, ad un individuo di 40 anni viene assegnato un risarcimento di oltre 134 mila euro, il tribunale di Lecce ne concede poco piu' di 98 mila, vale a dire il 27% in meno. Se il danneggiato e' un anziano, la differenza in esame si approssima ai 20 mila euro, cioe' il 20% in meno. Cio' significa, secondo l'osservatorio - che anche i tribunali che adottano lo stesso principio di riferimento per la quantificazione del danno alla persona arrivano a determinare importi di risarcimento notevolmente diversi.
"Ancora una volta - afferma Roberto Messina, segretario generale dell'Osservatorio della terza eta' - ci troviamo di fronte alla violazione sistematica della Costituzione. La cosa inquietante e' che questa disparita' proviene dalle sentenze dei tribunali. Ma allora, a chi bisogna rivolgersi per tutelare i soggetti deboli della societa', come gli anziani?".
(AGI)
Red
311521 GEN 04
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