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SANITA': IN GAZZETTA RICETTE FACILI CONTRO IL DOLORE
PUBBLICATA CIRCOLARE SIRCHIA GIA' INVIATA A REGIONI

(ANSA) - ROMA, 12 GEN - Meno problemi per la prescrizione di farmaci contro il dolore: e' quanto prevede una circolare del ministro Girolamo Sirchia pubblicata in Gazzetta Ufficiale, inviata gia' nel novembre scorso agli Assessorati alla Sanita' delle Regioni e Province Autonome e alle Federazioni degli Ordini dei medici, veterinari e farmacisti per sensibilizzarli alla necessita' della prescrizione dei farmaci oppiacei. La circolare, si spiega nello stesso documento, arriva dopo alcune analisi sul consumo dei farmaci oppiacei dalle quali risulta che ''l'Italia e' un paese che non risponde ai reali bisogni dei pazienti'' che soffrono a causa di tumori e malattie degenerative, ed in particolare viene negato il giusto sollievo in particolare nella fase terminale.
Per semplificare la prescrizione dei farmaci e' stato predisposto un nuovo ricettario, in triplice copia autocopiante, che sostituira' in modo graduale quelli che vengono usati oggi. Questo ricettario deve essere lo strumento indispensabile del medico per la corretta prescrizione. Il rifiuto del medico a ritirare i ricettari presso le ASL potrebbe essere perseguito come omissione d'atti d'ufficio, un reato penale in quanto impedisce l'ausilio-soccorso necessario al paziente.
(ANSA).
BR
12-GEN-04 15:36 NNNN



ZCZC0498/SXB
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R CRO S0B S04 R46 QBXB
SANITA': RICETTE ANTI-DOLORE; AGEING SOCIETY,UN PASSO AVANTI
(ANSA) - ROMA, 12 GEN - La terapia del dolore non e' piu' tabu' in Italia: lOsservatorio della terza eta', Ageing society, commenta cosi' la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della circolare alle regioni per un maggiore utilizzo dei farmaci contro il dolore.
''Contro la paura, la pigrizia e la mancanza di cultura dei medici arriva il nuovo ricettario, che dovra' essere ritirato obbligatoriamente dai professionisti, pena la denuncia penale per omissioni d'atti d'ufficio'' spiega l'associazione. La prescrizione degli oppiacei nel nostro paese rimane tra le piu' basse nel mondo, al quintultimo posto con 150 prescrizioni medie giornaliere per milione di abitanti, prima solo dell'Ecuador, Cina, Bolivia e Algeria.
Il confronto diventa ancora piu' marcato se si sposta a livello europeo, dove i tre milioni di confezioni consumate nel 2002, sono 12 volte di meno di quelle prescritte in Germania (35 milioni), 32 volte meno di quelle francesi (100 milioni) e addirittura inferiori di 110 volte a quelle della Danimarca. Un confronto che l'associazione definisce 'imbarazzante' visto che i decessi per cancro in Italia sono circa 150 mila all'anno, 300 mila i malati cronici, mentre 3 milioni di pazienti sottoposti ad un intervento chirurgico sono colpiti da dolore. Formazione quasi nulla per i medici, poca diffusione dei trattamenti domiciliari e mancanza di reparti nelle strutture pubbliche ''sono i deficit che allontanano il nostro paese dalla realta' europea e mondiale''.
''Non gestire il dolore nei pazienti afferma Roberto Messina, segretario generale dell'Osservatorio della terza eta' e' immorale. Finalmente, gli appelli dellOsservatorio sono stati accolti. La circolare del ministro Sirchia osserva Messina - permettera' di abbattere gli ostacoli che hanno bloccato la diffusione della terapia del dolore in Italia, dove una fetta sempre piu' consistente della popolazione e' anziana''.(ANSA).
BR
12-GEN-04 19:36 NNNN
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RC AUTO: DANNO FISICO, AL NORD VALE IL 27% IN PIU'/ANSA
STUDIO OSSERVATORIO SULLA TERZA ETA' AGEING SOCIETY

(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Per i tribunali italiani, in caso di incidenti stradali un cittadino del nord vale piu' di uno del sud: e' la denuncia del Dipartimento economico dell' Osservatorio della Terza Eta', Ageing Society, sulla base di uno studio condotto sulle sentenze emesse sui risarcimenti del danno biologico, cioe' del danno arrecato alla persona umana indipendentemente dalla sua capacita' di produrre reddito. Nell' ultimo anno, spiega Ageing Society, i feriti negli incidenti stradali sono stati oltre 337mila. Nel 50% circa dei casi si e' trattato di lesioni di lieve entita' (ad esempio, il classico colpo di frusta) e per il restante 50% di lesioni che hanno comportato una forma piu' o meno grave di invalidita' permanente. I risarcimenti per danno alla persona, in media, sono pari a 8.500 euro ma, prendendo in esame i valori a livello territoriale, si scoprono forti differenze: si va, infatti, dai 9.200 euro di Milano ai 7.500 di Lecce.
Le tabelle per il calcolo degli indennizzi elaborate dai tribunali, osserva lo studio, mostrano notevoli differenze fra Nord e Sud: nelle regioni del Mezzogiorno risultano infatti piu' contenuti. Confrontando, ad esempio, i dati di alcuni tribunali del Centro-Nord (Milano, Genova, Venezia, Firenze, Roma) con quelli del Mezzogiorno (Lecce, Palermo, Sassari), si evince una tendenziale riduzione dei risarcimenti in quest' ultima area rispetto alla prima all' aumentare delle percentuali di invalidita'. In particolare, le differenze appaiono piuttosto consistenti per le invalidita' intermedie. Ad esempio, spiega lo studio, mentre il tribunale di Milano per un' invalidita' del 30-50% assegna ad un individuo di 40 anni un risarcimento di oltre 134mila euro, il tribunale di Lecce ne concede poco piu' di 98mila, vale a dire il 27% in meno.
Gli assegni staccati dalle assicurazioni, poi, sono quasi sempre commisurati al solo ''danno evento'', cioe' alla gravita' della menomazione fisica o psichica provocata. Importanza del tutto marginale viene attribuita, invece, al ''danno conseguenza'', cioe' all' impatto che il danno esercita sulle condizioni generali di vita della persona. Cosi' ad essere penalizzati sono soprattutto gli anziani, considerando che i risarcimenti non tengono conto degli effetti negativi che il danno produce sullo stato di benessere. La somma, infatti, e' direttamente proporzionale alla gravita' delle lesioni e inversamente proporzionale all' eta' del danneggiato, prescindendo dal fatto che questo, se anziano, vede peggiorare drasticamente la propria qualita' della vita. br> ''Ancora una volta - afferma il segretario generale dell' Osservatorio della Terza Eta', Ageing Society, Roberto Messina - ci troviamo di fronte alla violazione sistematica dell' articolo tre della Costituzione, che stabilisce l' uguaglianza dei cittadini. L' aspetto inquietante, poi, e' che questa disparita' proviene dalle sentenze dei tribunali. Ma allora - si chiede - a chi bisogna rivolgersi per tutelare i soggetti piu' deboli della societa', come gli anziani?''.
Nella tabella, fornita da Ageing Society, sulla base del monitoraggio di 121 tribunali, la media dei risarcimenti stabiliti dai diversi tribunali nel 2002 per un' invalidita' del 30% (valori espressi in euro):


(ANSA)
DR
31-GEN-04 16:43 NNNN
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