Cerca  Cerca
Ricerca parole o frasi all'interno del sito.
Ricerca avanzata


ZCZC
ASC0025 1 ALR 0 R01 / +TLK XX ! 1 X
ANNZIANI: IL 26 FEBBRAIO A ROMA ASSEMBLEA OSSERVATORIO TERZA ETA'
(ASCA) - Roma, 17 gen - Sono dodici milioni, relegati ad un angolo sia dal mercato sia dalla politica. Stanchi di questo gli anziani italiani vogliono dire la loro sulle questioni che li interessano direttamente e chiedono alle due coalizioni di prendere impegni ufficiali. La prima, grande convention della terza eta' sara' a Roma, il 26 febbraio 2005 al Palalottomatica, in occasione dell'assemblea nazionale dell'Osservatorio della Terza Eta'. I 10 mila delegati dell'Ote provenienti da tutta Italia dovranno approvare la piattaforma programmatica e poi sottoporla alla Casa delle liberta' e al centrosinistra. Nell'occasione saranno presenti i maggiori esponenti di partiti dei due schieramenti e uomini di governo. A loro saranno chiesti impegni precisi per inserire nei programmi del governo, a qualsiasi livello, iniziative forti che accompagnino il Paese nella ''rivoluzione generazionale'' in atto. ''Siamo alla vigilia di due importanti consultazioni - afferma il Segretario Generale dell'Osservatorio della Terza Eta', Roberto Messina - le regionali in primavera e le politiche nel 2006. Il Paese, che per troppo tempo ha trascurato un fenomeno sommerso ma importante come la longevita' di massa, oggi deve recuperare il terreno perduto in termini di norme, di infrastrutture, di politiche attive. Prima di andare a votare - ha sottolineato Messina - vogliamo confrontarci con chi si candida alla guida del paese e delle regioni per sottoporgli richieste ma anche suggerimenti. Sara' un momento significativo a cui, mi auguro, centrodestra e centrosinistra non mancheranno, per dimostrare concretamente il loro interesse al mondo della Terza Eta'''.
res-rus/cam/sl 171131 GEN 05 NNNN



ZCZC
ASC0131 1 ALR 0 R01 / +TLK XX ! 1 X
FARMACI: OTE, RISPARMIO 650 MLN ANCHE CON CONFEZIONI MINI E MAXI
(ASCA) - Roma, 19 gen - Risparmiare 650 mln di euro applicando la Finanziaria e mettendo in commercio le confezioni mini e maxi. L'Osservatorio della Terza Eta' suggerisce una strada praticabile per abbattere la spesa farmaceutica, prevista anche dalle leggi. Uno studio dell'OTE del 2003, si legge in una nota, ha rilevato che i farmaci non consumati gettati nella spazzatura costano ogni anno allo stato piu' di 650 mln di euro. L'equivalente di 1 miliardo di pillole all'anno finisce nei cestini perche' nella maggioranza dei casi e' contenuto nelle scatole in surplus rispetto all'effettivo fabbisogno o per residuo terapeutico, per scadenza del prodotto o perche' prescritto e mai consumato, comportamento, quest'ultimo, che riguarda un milione e mezzo di persone. L'indagine ha messo in evidenza come sia ''leggero'' il comportamento degli Italiani verso l'uso e il consumo dei farmaci. Dalle risposte di circa 300 famiglie dislocate sul territorio nazionale, e' emerso che il 92% di esse conserva in casa farmaci: il 9% ha piu' di 20 confezioni come scorta, il 65% dichiara di averne almeno 10, ed il 26 % rientra tra le 10 e le 20 confezioni. Se la maggioranza (il 98%) afferma di leggere personalmente le istruzioni prima di prendere un farmaco, il controllo della scadenza viene eseguito con meno scrupolo: Il 61,4% dice di farlo ''quando capita'', il 9,6% a cadenza annuale e il 29% ogni 6 mesi. La pigrizia, poi, e' alla base della dismissione scorretta delle medicine, visto che il 64,3% degli italiani non li inserisce negli appositi contenitori. Un danno ambientale enorme, continua l'Osservatorio, se si tiene conto che in un anno il 96% degli intervistati elimina mediamente almeno 10 confezioni di medicine, tra le 10 e 20 confezioni il 3,3% e lo 0,7 % sostiene di eliminarne oltre 20 scatole. Nel momento in cui i farmaci finiscono nella spazzatura, il 54,3% delle confezioni conterrebbe da 1 a 3 compresse, il 25,3% almeno 5 compresse, mentre il restante 20,4% oltre 7 medicamenti. Secondo queste stime molto prudenziali le compresse (o i quantitativi riconducili a compresse) eliminate ogni anno da ognuna delle 21,3 milioni di famiglie italiane e' rilevabile in 47 unita'.
Analizzando ed incrociandoi dati raccolti con quelli Istat si puo', allora, arrivare allo spreco in termini di risorse a carico delle casse pubbliche. La spesa farmaceutica che gravava nel 2002 sul bilancio del SSN ammontava a circa 9 mld di euro/annuo, mentre le compresse dispensate nelle farmacie e negli ospedali erano circa 14 miliardi, di cui circa 1 miliardo, secondo la rilevazione di Ageing Society, buttate via. Considerando che il costo medio per ogni compressa e' di 0,65 di euro (dato ancora attuale) lo spreco o residuo terapeutico di farmaci non utilizzati, costa allo stato 650 milioni di euro (1260 miliardi di vecchie lire), che potrebbero essere risparmiati.
res-rg/mcc/lv 192001 GEN 05 NNNN



ZCZC
ASC0115 1 ALR 0 R01 / +TLK XX ! 1 X
FARMACI: OSSERVATORIO TERZA ETA', LE FAMIGLIE HANNO GIA' DATO
(ASCA) - Roma, 19 gen - ''Le famiglie italiane hanno gia' dato''. Cosi' l'Osservatorio della Terza Eta' commenta l'iniziativa del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di inviare una lettera a 16 milioni di famiglie per chiedere di razionalizzare l'uso delle medicine. L'OTE giudica l'idea ''molto utile a prevenire sprechi attraverso campagne di informazione'', ma poi ricorda che nel 2003 gli italiani hanno sborsato per i farmaci 6,9 miliardi di euro, contro i 5,9 del 2002: esattamente il 17,4 % in piu'. Contemporaneamente i rimborsi del Servizio sanitario nazionale sono scesi dagli 11,9 miliardi di euro del 2002 agli 11,1 mld del 2003 (-6,2%), con un risparmio per lo stato di 740 mln di euro. ''Non solo afferma Roberto Messina, Segretario Generale dell'Osservatorio -. Le rivisitazioni del prontuario farmaceutico nel corso del 2004 hanno diminuito ulteriormente la gamma dei farmaci rimborsati dal Ssn. Signor Presidente, - conclude Messina rivolgendosi a Berlusconi - non si fidi dei dati che le danno. Domandi alla gente comune e scoprira' un'altra realta': lo Stato ha aumentato le risorse per il comparto per la sanita' in generale, non per le terapie, ma non sono diminuiti gli sprechi veri. Anziani e famiglie non possono fare di piu' di quanto stanno facendo e se utilizzano farmaci rimborsati dal SSN reputati necessari dai medici dove e' lo spreco?''. res-rg/mcc/lv 191853 GEN 05 NNNN
print