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ADN0528 3 CRO 0 RTX CRO NAZ
PAPA: SEMPRE PIU' IMPORTANTE ASSISTENZA AD ANZIANI E MALATI

Citta' del Vaticano, 12 gen. (Adnkronos) - Il Pontefice ha voluto sottolineare questa mattina di fortne agli amministratori del Lazio e della capitale, l'importanza di un impegno sempre crescete delle istituzioni in favore degli anziani e dei malati.
''In una societa' che invecchia - ha spiegato Benedetto XVI - diventano poi sempre piu' rilevanti l'assistenza agli anziani e tutte le complesse problematiche attinenti alla cura della salute dei cittadini''. ''Desidero incoraggiarvi - ha proseguito - negli sforzi che state compiendo in questi ambiti e sottolineare che, in campo sanitario, i continui sviluppi scientifici e tecnologici, come anche l'impegno per il contenimento dei costi, vanno promossi tenendo ben fermo il superiore principio della centralita' della persona del malato''. ''Peculiare attenzione meritano - ha quindi sottolineato Ratzinger - i molti casi di sofferenza e di malattia psichica, anche per non lasciare senza aiuti adeguati le famiglie che non di rado si trovano a dover fronteggiare situazioni assai difficili''.
Il Papa si e' detto infine lieto della collaborazione fra le amministrazioni e le gli organismi del volontariato ecclesiale ''nell'opera volta ad alleviare le poverta' vecchie e nuove''.
(Fpe/Pe/Adnkronos) 12-GEN-06 13:12 NNNN



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ADN0541 7 CRO 0 RTX CRO RLA
VATICANO: VELTRONI IN UDIENZA DAL PAPA, LAVORIAMO PER FARE DI ROMA CITTA' SENZA BARRIERE: UNA COMUNITA' SOLIDALE CHE HA A CUORE GLI ULTIMI.
Citta' del Vaticano, 12 gen. - (Adnkronos) - ''Poco meno di due settimane fa, nel corso della solenne cerimonia del Te Deum, lei ha voluto sottolineare come quello appena trascorso sia stato un anno intenso, ricco di eventi, per la Chiesa e per il mondo. Delle parole che sono state al centro della sua omelia ne ho avvertite alcune, Santita', in modo particolarmente intenso, profondo. E' stato nel momento in cui ha voluto ricordare, 'in modo speciale, coloro che sono in difficolta''. Il momento in cui ha rivolto la sua attenzione alle 'persone piu' povere e abbandonate, a quanti hanno perso la speranza in un fondato senso della propria esistenza o sono involontariamente vittime di interessi egoistici, senza che a loro sia chiesta adesione o opinione' ''. Lo ha sottolineato il sindaco di Roma Walter Veltroni nel discorso pronunciato all'udienza odierna con Papa Benedetto XVI.
''E' esattamente a questo -ha aggiunto Veltroni- che pensiamo quando lavoriamo, giorno dopo giorno, per fare di Roma, sempre di piu', una citta' senza mura che separino, senza barriere che emarginino. E' la nostra priorita' assoluta: una comunita' solidale, che ha a cuore gli ultimi. Una citta' dove nessuno si senta solo, dove nessuno sia escluso, dove siano allontanati quei rischi di cui parlava un grande filosofo come Hans Gadamer, preoccupato che in un tempo come questo, dove la velocita' diventa troppo spesso frenesia, dove la ricerca dell'immediato e del superficiale diventa disattenzione nei confronti degli altri, la nostra finisca per essere una societa' della 'responsabilita' anonima', della 'reciproca estraneita''
''Poco meno di due settimane fa, nel corso della solenne cerimonia del Te Deum, lei ha voluto sottolineare come quello appena trascorso sia stato un anno intenso, ricco di eventi, per la Chiesa e per il mondo. Delle parole che sono state al centro della sua omelia ne ho avvertite alcune, Santita', in modo particolarmente intenso, profondo. E' stato nel momento in cui ha voluto ricordare, 'in modo speciale, coloro che sono in difficolta''. Il momento in cui ha rivolto la sua attenzione alle 'persone piu' povere e abbandonate, a quanti hanno perso la speranza in un fondato senso della propria esistenza o sono involontariamente vittime di interessi egoistici, senza che a loro sia chiesta adesione o opinione' ''. Lo ha sottolineato il sindaco di Roma Walter Veltroni nel discorso pronunciato all'udienza odierna con Papa Benedetto XVI.
''E' esattamente a questo -ha aggiunto Veltroni- che pensiamo quando lavoriamo, giorno dopo giorno, per fare di Roma, sempre di piu', una citta' senza mura che separino, senza barriere che emarginino. E' la nostra priorita' assoluta: una comunita' solidale, che ha a cuore gli ultimi. Una citta' dove nessuno si senta solo, dove nessuno sia escluso, dove siano allontanati quei rischi di cui parlava un grande filosofo come Hans Gadamer, preoccupato che in un tempo come questo, dove la velocita' diventa troppo spesso frenesia, dove la ricerca dell'immediato e del superficiale diventa disattenzione nei confronti degli altri, la nostra finisca per essere una societa' della 'responsabilita' anonima', della 'reciproca estraneita'''' ''Per questo, concretamente, siamo chiamati - ha sottolineato Veltroni- ad agire. Questo e' il senso piu' alto della nostra responsabilita' di amministratori. La consapevolezza dell'esistenza di un disagio, di una sofferenza, chiama con se', immediatamente, il dovere di intervenire, di farsi carico di chi ha bisogno, di chi ha il diritto ad una esistenza fatta non di anonimato ed estraneita', ma di dignita', di condivisione, di senso. E' il nostro primo impegno. Un impegno che portiamo avanti insieme ad altri costruttori di solidarieta': le associazioni, il mondo del volontariato, le comunita' ecclesiali, e poi le tante, tantissime parrocchie che rendono unico il tessuto sociale e 'umano' di Roma''. ''E' un tessuto -ha detto il sindaco- che ha una trama fitta e resistente. Che tiene dentro di se' chi e' piu' debole e fragile, chi non ha un domicilio sicuro e un pasto da consumare, chi e' stato costretto a lasciare la propria terra e cerca qui speranze per se' e la propria famiglia, chi e' anziano e vive da solo, ma sa che non gli manchera' un aiuto per fare la spesa o per acquistare le medicine, o solo una voce capace di dare conforto, di regalare un sorriso''.

(Rre/Zn/Adnkronos) 12-GEN-06 13:28 NNNN



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ADN0554 6 CRO 0 RTX CRO RLA
COPPIE DI FATTO: BRACHETTI (UDEUR), D'ACCORDO CON ESORTAZIONE DEL PAPA: SBAGLIATO EQUIPARARE LA FAMIGLIA AD ALTRE FORME DI CONVIVENZA
Roma, 12 gen. - (Adnkronos) - ''Concordo pienamente con l'esortazione del Santo Padre: e' sbagliato equiparare la famiglia, cosi' come e' riconosciuta dalla Costituzione di questo Paese, ad altre forme di convivenza. Il richiamo di altissimo spessore morale espresso oggi dal Papa, ha un valore che va al di la' delle convinzioni religiose personali, fondando le sue basi sui principi dell'etica universale, sui quali poggiano le regole della convivenza umana''. E' questo il commento dell'assessore agli Affari istituzionali, enti locali e sicurezza, Regino Brachetti, dirigente nazionale dei Popolari-udeur, su quanto dichiarato questa mattina da Papa Benedetto XVI, nel corso dell'udienza congiunta con gli amministratori di Regione Lazio, Provincia di Roma e Campidoglio. ''Si possono benissimo prevedere -ha aggiunto- forme di assistenza e di sostegno a persone conviventi, senza che si debba, per forza, far corrispondere cio' ad una equivalenza con la famiglia, a meno che non si voglia procedere a forzature di stampo politico, o peggio ancora ideologico, magari anche attraverso manifestazioni che travalicano i limiti del buon gusto, che con i diritti individuali hanno poco a che fare. Allo stesso modo - ha concluso Brachetti - sono d'accordo con la necessita' espressa dal Papa di tutelare la vita umana sin dal concepimento''
. (Clr/Zn/Adnkronos) 12-GEN-06 13:27 NNNN



ADN0559 3 CRO 0 RTX CRO NAZ RLA
PAPA: L'IDEA DEL ''DAMOSE DA FA''' DI VELTRONI IN UN'INTERVISTA A TELEPACE
Citta' del Vaticano, 12 gen. - (Adnkronos) - L'idea di dire ''damose da fa''' in bavarese al Pontefice come battuta insieme scherzosa e rievocativa del motto in romanesco pronunciato da Giovanni Paolo II, era stata suggerita al sindaco di Roma Walter Veltroni in un'intervista a Teleapce rilasciata lo scorso 31 dicembre. Nell'occasione il giornalista Piero Schiavazzi, in vista del futuro incontro del sindaco con il Papa, disse: ''Sindaco, Lei ha detto che''Damose da fa'' e' stata la piu' bella dichiarazione d'amore che Giovanni Paolo II potesse fare a Roma. Riprovarci con un tedesco a prima vista, anzi a prima acustica, puo' sembrare arduo. Ma Joseph Ratzinger, dopo vent'anni di frequentazione fonetica con gli abitanti di Borgo, ha imparato ad amare Roma anche nei suoi accenti piu' popolari e popolani. Chissa', se questa volta fosse il Sindaco a prendere l'iniziativa''.
(Fpe /Zn/Adnkronos) 12-GEN-06 13:28 NNNN



COPPIE DI FATTO: GRILLINI (DS) AL PAPA, SOCIETA' ITALIANA E' CAMBIATA: CRUDELE E SORDA ETICA PRINCIPI NON CONSIDERA PERSONE REALI
Roma, 12 gen. (Adnkronos) - ''Forse il Papa non lo sa, ma anche la societa' italiana e' profondamente cambiata. Non lo diciamo solo noi, ma lo afferma persino una sentenza recente della suprema Corte di cassazione quando in relazione alle coppie di fatto parla di cambiamento della sensibilita' sociale''. Con queste parole l' esponente dei Ds Franco Grillini risponde al Papa.E ricorda: ''Non a caso la legge sul Pacs, per la quale sabato prossimo ci sara' una grande manifestazione a Roma, o leggi simili, sono ormai state approvate in tutta Europa e hanno creato benessere e felicita' e non hanno messo minimamente in discussione diritti e doveri delle famiglie tradizionali''.
Per Grillini, ''dire quindi, come fa Joseph Ratzinger, che riconoscere le famiglie di fatto oscurerebbe le famiglie tradizionali significa dire una cosa non vera due volte: primo, l'affermazione del papa e' smentita dell'esperienza degli undici Paesi europei dove queste leggi sono gia' in vigore; secondo, non esiste nessuna contraddizione tra i diritti della famiglia tradizionale e tra quelli della famiglia di fatto''. ''Il Papa e' mosso- osserva l' esponente dei Ds- dall'etica dei principi che, a volte, e' sorda e crudele perche' non tiene in considerazione le persone reali e, in questo caso, ignora le sofferenze inflitte alle persone che vivono in coppie di fatto (sia omosessuali che eterosessuali)''.
''Matrimonio e famiglia, bene ha fatto Papa Benedetto a ricordarlo oggi, sono fondamenta civili delle societa' democratiche''. Lo afferma il capogruppo Udc alla Camera Luca Volonte', secondo il quale ''l'attuale codice civile puo' essere sufficiente anche nelle coppie di fatto''. ''Altro che cittadini italiani costretti a nascondersi: gia' oggi chi vuole -sottolinea Volonte'- vive la propria unione di fatto alla luce del sole''. ''Con buona pace di Prodi, su questo argomento la strada la detta Grillini. E' un grave errore laico tentare di tagliare le radici della nostra societa' civile e democratica, una ragione in piu' -conclude Volonte'- per preoccuparsi di questo centrosinistra''.

(Pol-Fer/Pe/Adnkronos) 12-GEN-06 13:32 NNNN
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