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PAPA: INCORAGGIA NEOCATECUMENALI MA RICHIAMA A NORME LITURGIA

(AGI) - CdV, 12 gen. - "Per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor piu' incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio", Benedetto XVI ha chiesto oggi ai responsabili del Movimento e a tutti gli aderenti di attenersi nelle liturgie a "quanto e' previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa". Lo ha fatto con fermezza ma senza umiliarli, nella cornice festosa della grande udienza che ha concesso oggi a 10 mila missionari neo-catecumenali, uomini e donne che partono con i loro figli per evangelizzare in altri Paesi. Il Papa ha richiamato infatti il documento con il quale "di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha impartito alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica". Si tratta, ha scandito, di un testo inviato "a mio nome, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II".
"Sono certo - ha aggiunto il Pontefice - che queste norme saranno da voi attentamente osservate. Grazie all'adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor piu' efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi". "Cosi' facendo - ha spiegato - il Signore continuera' a benedirvi con abbondanti frutti pastorali". Secondo Papa Ratzinger, del resto, proprio "la lunga esperienza" dei Neocatecumenali "puo' bene confermare come la centralita' del mistero di Cristo celebrato nei riti liturgici costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunita' cristiane vive e perseveranti". La lettera alla quale ha fatto riferimento il Pontefice e' datata primo dicembre ed e' indirizzata ai responsabili del movimento neocatecumenale, Kiko Arguello e Carmen Hernandez, ai quali il Prefetto, card. Francis Arinze ha ordinato in sostanza di modificare alcune stravaganze liturgiche. Le raccomandazioni riguardano in particolare la necessita' che i neocatecumenali, nelle loro messe (riti molto lunghi, celebrati il sabato sera, spesso in abitazioni private) seguano i libri liturgici della Chiesa, "senza omettere ne' aggiungere nulla", e dunque il celebrante reciti tutte le preghiere previste,senza "saltarne" qualcuna. La seconda richiesta da parte della Santa Sede riguarda la celebrazione il sabato sera: la lettera ricorda che e' la domenica il giorno del Signore e quindi vi si legge che "almeno una domenica al mese le comunita' del Cammino neocatecumenale devono partecipare" alla messa nella comunita' parrocchiale. La Congregazione del culto divino concede uno speciale indulto perche' il segno della pace sia mantenuto prima dell'offertorio (come accade nel rito ambrosiano). La notizia non e' stato resa nota dalla Santa Sede ma e' stata pubblicata dal "Giornale".

(AGI) Siz 121314 GEN 06 NNNN
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