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L'Osservatorio della terza etÓ lancia l'allarme
Inflazione: sugli anziani il caro vita pesa il doppio

Gazzettadimodena.it - 31 Agosto 2003
ROMA. Le emergenze italiane si scaricano su 11 milioni di anziani: dopo il caldo, in autunno sarÓ l'inflazione a rendere pi¨ difficile la vita agli anziani che dovranno sopportare un caro vita del 4,3 per cento. Il grido d'allarme giunge da Ageing Society. L'Osservatorio della terza etÓ denuncia infatti come "i vecchi italiani non ce la fanno pi¨ ad essere il parafulmine dei problemi socio-economici del Paese". In particolare l'inflazione - secondo l'indagine - peserÓ sulla categoria quasi il doppio. Se l'aumento del costo della vita Ŕ oggi al 2,8 per cento, i rincari risultano particolarmente accresciuti per i nuclei familiari composti da soggetti della terza etÓ. La spesa "tipo" - sostiene l'Osservatorio - ha subito un aumento superiore al 4,3 per cento. La "penalizzazione" Ŕ dovuta al fatto che i consumi degli anziani sono assorbiti per il 30 per cento, sempre secondo l'Osservatorio, dagli alimentari e per il 22 per cento dalla sanitÓ e dai servizi vari, mentre una famiglia giovane destina a questi settori, rispettivamente, il 19,3 e l'11 per cento. Se si associa questo dato al fatto che circa il 40 per cento degli over 65enni vive con un reddito che non supera i 500 euro al mese, "si pu˛ capire - aggiunge Ageing society - il dramma esistenziale di milioni di persone". L'Osservatorio punta il dito anche contro la previdenza e l'assistenza, "gli altri due temi tornati d'attualitÓ a causa delle esigenze di bilancio dello stato"; Ageing Society richiama il governo ad una politica complessiva sulla terza etÓ che scaturisca da un'analisi e da uno studio approfondito del fenomeno del'invecchiamento della popolazione. Per tutti vale come esempio il caso delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) che hanno un costo giornaliero che varia dagli 80 ai 160 euro per paziente, compartecipato al 50 per cento dal pubblico, mentre non esiste nessuna legge che preveda contributi alle famiglie che assistono in casa un anziano, lungodegente o parzialmente autosuffciente. Per questo Ageing Society pone l'accento sul fatto che, sebbene l'Italia sia il paese pi¨ vecchio al mondo (indagine Onu 2002) con il 24,5 per cento della popolazione over 60anni, di contro non ha riferimenti normativi e istituzionali che si occupino del pianeta anziano. Infine, Ageing Society contesta l'ipotesi di tagliare la spesa per l'assistenza sanitaria, che Ŕ sý salita dal 5,9 al 6,3 per cento del Pil, ma resta ben al di sotto del 7-8% che spendono in media i partner europei.
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