Cerca  Cerca
Ricerca parole o frasi all'interno del sito.
Ricerca avanzata


Ageing Society: uno specialista su due non fa ricevute
infermierionline.it - 16 Giugno 2003
Il 40% dei medici specialisti non fa le ricevute: 2,6 miliardi i compensi "in nero". Oltre 1,5 miliardi i mancati introiti per fisco e mutue. E' il risultato di un sondaggio condotto da gf studio, per conto dell'Osservatorio della terza etÓ, Ageing Society. Le risultanti sono scaturite dal campione rappresentativo di 1.500 famiglie nelle quali almeno una persona sopra i 30 anni ha effettuato una visita specialistica negli ultimi 12 mesi, che ha evidenziato, innanzitutto, come la propensione a scegliere tra lo specialista pubblico (preferito dal 59,8 per cento degli intervistati) e quello privato (40,2% dei casi) varia in rapporto al reddito, al grado di istruzione e alla regione di residenza. Tendenzialmente agli studi privati si rivolge chi abita nel Centro-Nord (65%) e quanti vogliono tempi di attesa ridotti (53%). Ma al di lÓ dei dati generali la sorpresa, o conferma, arriva dalle risposte degli intervistati sul rilancio delle ricevute da parte dei medici.
Sempre con riferimento alle strutture private, il 40% di chi si rivolge a questi ambulatori confessa di non aver ottenuto la ricevuta fiscale dopo la visita. CioÚ ogni tre prestazioni erogate di identico ammontare, una viene fatturata per l'intero importo, un'altra riporta una cifra inferiore al pagato, di solito il'80%, mentre in oltre un terzo dei casi non viene emessa alcuna ricevuta. L'impatto di tale comportamento sulle entrate dello stato si pu˛ valutare tenendo presente gli studi istat che valutano in 83 milioni le visite specialistiche effettuate dai medici liberi professionisti. Se si considera che il costo medio di ogni prestazione Ú di 81 euro (importo ottenuto rivalutando del 5% la media ponderata delle visite a pagamento pieno, cioÚ 80 euro, e di quelle presso le strutture accreditate, pari a 60 euro), si pu˛ facilmente calcolare il valore complessivo delle prestazioni private: qualcosa come 6,5 miliardi di euro.
Ageing Society propone di "tracciare" le ricette "bianche" degli specialisti attraverso il codice personale, che dovrebbe poi essere riportato obbligatoriamente dai medici di base sui loro moduli "rosa" per la prescrizione dei farmaci. "La tracciabilitÓ - osserva il segretario generale di Ageing Society, Roberto Messina- non costa niente, ma ha una grande valenza dissuasiva e di controllo preventivo".
Un primo sý alla proposta Ú arrivato dal sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, che ha anche chiesto la collaborazione dei pazienti a far rispettare gli obblighi di legge. "I risultati del sondaggio- ha affermato Cursi - sono molto interessanti. Lo Ú anche di pi¨ la proposta di Ageing Society che deve essere approfondita. Dovremo valutare la possibilitÓ di poter monitorare meglio la spesa per la medicina specialistica. Il che significa anche far rientrare questa nel novero dei piani sanitari regionali e quindi anche nel novero delle spese che sono a carico del Ssn, almeno per alcune categorie".
print