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STUDIO DELL'OSSERVATORIO AGEING SOCIETY: PIU' ATTENZIONE DAL GOVERNO
Fra le richieste, una legge che preveda contributi alle famiglie che assistono in casa un lungodegente o chi non Ŕ autosufficiente
Allarme per gli anziani: 3,5 milioni vivono col reddito minimo

Lastampa.it - 31 Agosto 2003
ROMA Inflazione quasi doppia, pensioni basse, caldo e assistenza carente: i "nonni" italiani non ce la fanno pi¨ ad essere il parafulmine dei problemi socio economici del Paese. L'allarme lo lancia l'Osservatorio della terza etÓ, Ageing Society, che denuncia la forte pressione a cui sono sottoposti gli oltre 11 milioni di anziani. Dopo l'emergenza caldo, non ancora cessata, secondo l'organismo l'autunno sta per riservare nuove e sgradite sorprese, a cominciare dall'aumento del costo della vita, che per le famiglie di over 65 anni raggiunge livelli superiori al 2,8% ufficiale. Uno studio del dipartimento economico dell'Osservatorio, diretto dall'ex ragioniere generale dello Stato, Andrea Monorchio, mette in evidenza che una busta della spesa "tipo" di soggetti anziani ha subito aumenti che raggiungono e superano il 4,3%. La penalizzazione Ŕ dovuta al fatto che i consumi di chi ha i capelli grigi sono assorbiti per il 30% dagli alimentari e il 22% dalla sanitÓ, ovvero settori con rincari sopra la media, mentre un nucleo familiare giovane destina a questo settori, rispettivamente, il 19 e l'11%. Il reddito minimo (circa 500 euro al mese) con cui tirano avanti oltre tre milioni e mezzo di anziani, assieme alla carenza di servizi sociali specifici, come nel caso dell'emergenza caldo di questi giorni, sono gli altri aspetti di una condizione esistenziale al limite della sopportazione che Ageing society giudica "non degna di un paese moderno". Per questo l'Osservatorio torna a chiedere a viva voce una politica complessiva sulla terza etÓ, perchŔ sebbene l'Italia guidi la classifica mondiale dell'Onu dei paesi con il pi¨ alto tasso di over 60enni (il 24,5% della popolazione), di contro non ha riferimenti normativi e istituzionali che si occupino del fenomeno dell'invecchiamento di massa. Per tutti vale l'esempio delle residenze sanitarie assistenziale (Rsa) che sono finanziate al 50% dallo stato, ma non esiste, invece, una legge che preveda contributi alle famiglie che assistono in casa una anziano lungodegente o parzialmente autosufficiente.
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