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SANITA': AGEING SOCIETY, ITALIA QUINTULTIMA PER TERAPIA DOLORE
Accademia-fitoterapia.com - 13 Gennaio 2004
In Italia, i farmaci anti-dolore sono somministrati solo al 12% dei pazienti che ne avrebbero bisogno, cioe' a poco piu' di 200 mila persone. E il nostro Paese e' al quintultimo posto nel mondo, con 150 prescrizioni medie giornaliere per milione di abitanti, prima solo dell'Ecuador, Cina, Bolivia e Algeria. Sono i dati ricordati dall'Osservatorio della terza eta', Ageing Society, che commenta con soddisfazione la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, della circolare del ministro della Salute Sirchia sulle norme, datate aprile 2003, che semplificano la prescrizione degli oppiacei. La 'figuraccia' dell'Italia e' ancora piu' marcata rispetto agli altri Paesi europei. Nel 2002, prosegue l'Osservatorio in una nota, sono state consumate tre milioni di confezioni di oppiacei, 12 volte di meno della Germania (35 mln), 32 meno della Francia (100 mln) e addirittura 110 volte inferiori a quelle della Danimarca. ''Un confronto imbarazzante - sottolinea - visto che i decessi per cancro in Italia sono circa 150 mila all'anno, 300 mila i malati cronici. E 3 milioni di pazienti dopo un intervento chirurgico sono colpiti da dolore''. Inoltre, le regioni dovrebbero garantire tra 0,4 e 0,5 posti letto ogni 10 mila abitanti per le cure palliative, ma la media nazionale e' ferma allo 0,3. Nel Sud, vi sono regioni come Puglia e Campania che non raggiungono 0,2 posti letto. E sempre nel Centro-sud, solo il 10% dei medici di base ha ritirato i ricettari. ''Non gestire il dolore nei pazienti - afferma Roberto Messina, segretario generale dell'Osservatorio della terza eta' - e' immorale. La circolare del ministro Sirchia permettera' di abbattere gli ostacoli alla diffusione della terapia del dolore in Italia, dove una fetta sempre piu' consistente della popolazione e' anziana''.
Data:13/01/2004
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