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ANZIANI: OTE A SIRCHIA, CONTROLLI PER EVITARE OSPIZI LAGER
Roma, 9 dic. (Adnkronos Salute) - ''Gli ospizi lager sono il frutto della mancanza delle politiche per gli anziani, dei controlli e di risorse sufficienti''. E' la dura presa di posizione dell'Osservatorio della terza eta' (Ote) commentando gli ultimi casi di maltrattamento degli ospiti di una casa di riposo abusiva a Roma. ''In un settore lasciato in balia di se stesso - afferma Roberto Messina, segretario generale dell'Ote - notizie simili ci possono far star male, ma non devono sorprenderci. Mi chiedo se anche in questo caso, come e' gia' accaduto per le farmacie che non applicavano lo sconto, il ministro della Salute Girolamo Sirchia vorra' astenersi dal mandare i controlli oppure prendera' provvedimenti''. Secondo un'indagine dell'Ote-Ageing Society, solo il 4,9% degli ospiti di una casa di riposo non paga alcuna retta, contro il 62,1% che e' costretto a sborsare il mensile di tasca propria. Per il restante 33% e' prevista una copertura parziale delle spese da parte dello Stato, ma solo per quelle a carattere sanitario. L'ospitalita' e i servizi offerti variano da caso a caso, ma e' stato rilevato che una persona in un ospizio costa dai 600-800 euro al mese (vitto, alloggio e controlli medici di routine) fino ai 1.500-2.500 euro in caso di assistenza parasanitaria in una Rsa. Si tratta, insomma, di un giro di affari che supera i 2 miliardi di euro l'anno, destinato a incrementarsi considerevolmente: nei prossimi 20 anni gli 'over 65' saranno il 24% della popolazione. E l'Italia destina all'assistenza sociale circa l'1,5% del Pil contro il 5-6% dei maggiori Paesi europei. (...)
(Com-Mad/Adnkronos Salute)



Farmaci: Ote, Meglio Tardi Che Mai Terapia Dolore Non Piu' Tabu'
Roma, 22 dic. (Adnkronos S - alute)''Meglio tardi che mai. La terapia del dolore in Italia non e' piu' tabu'''. Il segretario generale dell'Osservatorio della terza eta', Roberto Messina, commenta cosi' la decisione del Cda dell'Agenzia del farmaco di inserire 13 nuovi farmaci per il trattamento del dolore a carico del Ssn. E' vero aggiunge Messina che il Natale addolcisce anche i cuori piu' duri e predispone alla solidarieta'. Aver consentito ad 1,5 mln di italiani di poter alleviare le sofferenze e' un gesto da apprezzare. Ci aspettiamo, pero', che questo provvedimento sia solo il primo passo. Da anni lo sollecitavamo e, finalmente, oggi, il nostro Paese e' un po' piu' civile e si allinea alla realta' europea''. L'Italia - ricorda l'Ote - e' uno degli ultimi Paesi al mondo per diffusione di oppiacei: solo 150 prescrizioni giornaliere ogni milione di abitanti. Siamo al quintultimo posto, seguiti solamente da Ecuador, Cina, Bolivia e Algeria. Ancora piu' evidenti le differenze con gli altri Paesi europei: a fronte dei 3 milioni di confezioni consumate dall'Italia nel 2002, in Germania ne sono state prescritte 35 milioni, in Francia 100 milioni e in Danimarca addirittura 330 milioni. Soprattutto, l'Ote denuncia ''da tempo come solo il 12% dei 200 mila pazienti che ne avrebbero bisogno ha accesso alle cure palliative. L'inserimento in fascia A di nuovi medicinali antidolorifici e', quindi, un atto dovuto, necessario e apprezzabile, ma ancora insufficiente a sanare una situazione che ha troppe lacune. Infatti, in base ai piani legislativi le regioni dovrebbero garantire alle terapie palliative una quota di posti letto pari allo 0,4/0,5 ogni 10 mila abitanti, ma la cifra reale e' ferma allo 0,3, con particolari deficit al Sud (0,2 in Puglia e Campania)''. (Com-Mad/Adnkronos Salute)
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