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"MILLE PIAZZE PER GLI ANZIANI"
Il 29 maggio l'Osservatorio della Terza etÓ e DonnEuropee Federcasalinghe in piazza per una grande campagna di sensibilizzazione. Un piccolo gesto per aiutare i nonni soli e non autosufficienti.

Un milione di scatti per aiutare i "nonni" italiani. L'Osservatorio della Terza etÓ, Ageing society, il 29 maggio prossimo lancia Mille piazze per gli anziani', la prima, grande campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi a favore degli anziani, in collaborazione con Donneuropee Federcasalinghe, in altrettanti centri della penisola. Nelle piazze in cambio di un'offerta, saranno distribuite 300 mila macchine fotografiche monouso.
Il ricavato sarÓ impiegato dall'Osservatorio per acquistare un monte ore lavoro da imprese di pulizia, che provvederanno ad aiutare i nonni soli o non autosufficienti. Alla manifestazione l'Osservatorio ha collegato anche una mostra fotografica, che avrÓ per oggetto il mondo della terza etÓ e la Famiglia. "Mille piazze per gli anziani - ha spiegato il segretario generale dell'Osservatorio, Roberto Messina - nasce per far conoscere il pianeta over 65 anni, ricordare le enormi problematiche di cui e' gravato e raccogliere risorse per aiutare i pi¨ bisognosi. Con un piccolo contributo, il 29 maggio, in ognuna delle mille piazze italiane dove saremo presenti, si potrÓ donare un sorriso a tante persone. In una societÓ come quella italiana che invecchia a ritmi pi¨ sostenuti degli altri paesi occidentali, la terza etÓ deve diventare un tema di discussione prioritario, ma anche di azione, altrimenti amplieremo le sacche di emarginazione. Non tutte le famiglie hanno la fortuna di poter contare su un "nonno Libero", cosý come rappresentato dalla fiction televisiva".
Lo spaccato quotidiano, invece, offre una ben diversa situazione, come conferma Federica Rossi Gasparrini, di Donneuropee-Ferdercasalinghe: "Oltre a milioni di casi di solitudine e di abbandono, nella stragrande maggioranza dei casi i vecchi gravano esclusivamente sulle casalinghe, che non sempre riescono a dar loro, come vorrebbero, le attenzioni e le cure adeguate. Dobbiamo essere pi¨ solidali". I comuni italiani che parteciperanno all'iniziativa segnaleranno all'Ote i casi che necessitano di assistenza domiciliare, a cui Ageing society distribuirÓ i "buoni" per acquistare i necessari servizi da imprese convenzionate.
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