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FARMACI: AGEING SOCIETY, A MARZO 4,5 MILIONI RICETTE IN PIU'
(ANSA) - ROMA, 25 MAG - L'Osservatorio della terza eta' Ageing Society lancia l'allarme sulla ''improvvisa impennata delle prescrizioni di farmaci'' avvenuta nelle settimane scorse e sollecita il ministro della Salute Girolamo Sirchia a far luce sulla vicenda, interpellando anche i medici. A marzo, denuncia l'organizzazione, ''e' scoppiata un'epidemia, ma nessuno se n'e' accorto: 4,5 milioni di ricette in piu' e non si sa perche'''.
Ageing Society ha infatti analizzato il particolare trend dello scorso marzo, quando in Italia ''il numero delle ricette e di conseguenza le prescrizioni di farmaci - afferma - hanno subito un'impennata dell'11,6%, senza un apparente motivo''. Netto il giudizio del segretario generale dell'Osservatorio Roberto Messina: ''Crediamo che bisogna andare a fondo del problema e capire la genesi dell'accaduto che, per certi versi, ha dell'incredibile e non trova giustificazione''. A marzo 2003, sottolinea Ageing Society, ''le ricette furono 38 mln e 616 mila, mentre nello stesso mese di quest'anno i medici hanno firmato 43 mln e 106 mila prescrizioni, cioe' 4,5 mln in piu'''. La corsa alle farmacie, denuncia l'Osservatorio, e' stata generalizzata in tutta Italia, tranne in alcuni casi: Fatta eccezione per la Sardegna, dove c'e' stato invece un calo di ricette dello 0,3% (marzo 2004 su marzo 2003) e del Molise, con un incremento solo dello 0,8%, ''il popolo dei bisognosi di cure e' cresciuto ovunque in maniera uniforme''. Secondo i dati dell'organizzazione, le punte massime si registrano in Puglia (con 458 mila prescrizioni in piu', 17,2%, su una popolazione di 4 mln di persone) e nelle Marche (+14,9% su poco meno di 1 milione e mezzo di abitanti).
''Siamo molto preoccupati - ha commentato Messina - perche' l'unico risultato di tutto questo e' l'ipotesi concreta di nuovi interventi alla spesa, ma l'analisi frettolosa dei dati non deve determinare provvedimenti che vanno ad abbattersi maggiormente sulla parte piu' debole della societa'''. Per questo, ''chiediamo al ministro Sirchia di analizzare l'accaduto, coinvolgendo soprattutto i medici; Del resto - ha concluso Messina - le prescrizioni sono loro a firmarle''.
(ANSA).
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