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Farmaci: Ote, Meglio Tardi Che Mai Terapia Dolore Non Piu' Tabu'
Edott.it - 22 Dicembre 2004
Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - ''Meglio tardi che mai. La terapia del dolore in Italia non e' piu' tabu'''. Il segretario generale dell'Osservatorio della terza eta', Roberto Messina, commenta cosi' la decisione del Cda dell'Agenzia del farmaco di inserire 13 nuovi farmaci per il trattamento del dolore a carico del Ssn. E' vero aggiunge Messina che il Natale addolcisce anche i cuori piu' duri e predispone alla solidarieta'. Aver consentito ad 1,5 mln di italiani di poter alleviare le sofferenze e' un gesto da apprezzare. Ci aspettiamo, pero', che questo provvedimento sia solo il primo passo. Da anni lo sollecitavamo e, finalmente, oggi, il nostro Paese e' un po' piu' civile e si allinea alla realta' europea''. L'Italia - ricorda l'Ote - e' uno degli ultimi Paesi al mondo per diffusione di oppiacei: solo 150 prescrizioni giornaliere ogni milione di abitanti. Siamo al quintultimo posto, seguiti solamente da Ecuador, Cina, Bolivia e Algeria. Ancora piu' evidenti le differenze con gli altri Paesi europei: a fronte dei 3 milioni di confezioni consumate dall'Italia nel 2002, in Germania ne sono state prescritte 35 milioni, in Francia 100 milioni e in Danimarca addirittura 330 milioni. Soprattutto, l'Ote denuncia ''da tempo come solo il 12% dei 200 mila pazienti che ne avrebbero bisogno ha accesso alle cure palliative. L'inserimento in fascia A di nuovi medicinali antidolorifici e', quindi, un atto dovuto, necessario e apprezzabile, ma ancora insufficiente a sanare una situazione che ha troppe lacune. Infatti, in base ai piani legislativi le regioni dovrebbero garantire alle terapie palliative una quota di posti letto pari allo 0,4/0,5 ogni 10 mila abitanti, ma la cifra reale e' ferma allo 0,3, con particolari deficit al Sud (0,2 in Puglia e Campania)''. (Com-Mad/Adnkronos Salute)
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