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I RISARCIMENTI PAGATI NEL MERIDIONE FINO AL 27% IN MENO
Rc auto, l’incidente premia il Nord

Il Mattino.it - 01 Febbraio 2004
Per i tribunali italiani, in caso di incidenti stradali un cittadino del Nord vale più di uno del Sud: è la denuncia del dipartimento economico dell’Osservatorio della terza età Ageing Society, sulla base di uno studio condotto sulle sentenze emesse sui risarcimenti del danno biologico, cioè del danno arrecato alla persona umana indipendentemente dalla sua capacità di produrre reddito. Nell’ultimo anno, spiega Ageing Society, i feriti negli incidenti stradali sono stati oltre 337mila. Nel 50% circa dei casi si è trattato di lesioni di lieve entità (ad esempio, il classico colpo di frusta) e per il restante 50% di lesioni che hanno comportato una forma più o meno grave di invalidità permanente. I risarcimenti per danno alla persona, in media, sono pari a 8.500 euro ma, prendendo in esame i valori a livello territoriale, si scoprono forti differenze: si va, infatti, dai 9.200 euro di Milano ai 7.500 di Lecce. E confrontando i dati di alcuni tribunali del Centro-Nord (Milano, Genova, Venezia, Firenze, Roma) con quelli del Mezzogiorno (Lecce, Palermo, Sassari), si evince una tendenziale riduzione dei risarcimenti in quest’ultima area rispetto alla prima all’aumentare delle percentuali di invalidità. In particolare, le differenze appaiono piuttosto consistenti per le invalidità intermedie. Ad esempio, spiega lo studio, mentre il tribunale di Milano per un’invalidità del 30-50% assegna ad un individuo di 40 anni un risarcimento di oltre 134mila euro, il tribunale di Lecce ne concede poco più di 98mila, vale a dire il 27% in meno.
Gli assegni staccati dalle assicurazioni, poi, sono quasi sempre commisurati al solo “danno evento”, cioè alla gravità della menomazione fisica o psichica provocata. Importanza del tutto marginale viene attribuita, invece, al “danno conseguenza”, cioè all’impatto che il danno esercita sulle condizioni generali di vita della persona. Così ad essere penalizzati sono soprattutto gli anziani, considerando che i risarcimenti non tengono conto degli effetti negativi che il danno produce sullo stato di benessere. «Ancora una volta - conclude il segretario generale dell’Osservatorio, Roberto Messina - ci troviamo di fronte alla violazione sistematica dell’articolo tre della Costituzione, che stabilisce l’uguaglianza dei cittadini. L’aspetto inquietante, poi, è che questa disparità proviene dalle sentenze dei tribunali».
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