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Fondo non autosufficienza. Rinviata la votazione in aula. Barbieri (Fish): ''Occorre garantire ai malati più gravi quelle cure di cui hanno bisogno per vivere e morire con dignità''
Redattoresociale.it - 26 Febbraio 2004
WELFARE
ROMA - A causa del prolungarsi della discussione degli altri punti all'odg, la Camera dei Deputati andrà alla votazione sul testo unificato delle proposte per l'istituzione di un fondo per non autosufficienti la prossima settimana.
“Il Governo e la maggioranza hanno gettato la maschera, bloccando in aula alla Camera le votazioni sulla proposta di legge che istituisce il Fondo per le persone non autosufficienti, e votando il rinvio del testo in Commissione affari sociali”, commenta Augusto Battaglia capogruppo Ds in Commissione affari sociali della Camera.”Non è accettabile – ha aggiunto - che in più di un anno il Governo non sia stato in grado di individuare e proporre ipotesi alternative. Non è stata presa in seria considerazione neanche la recente proposta dell’ex ragioniere generale dello Stato, Monorchio, che, per conto di Ageing Society, la scorsa settimana aveva individuato una possibile fonte di finanziamento in una tassa a carico del sistema assicurativo privato” “I Ministri e i Viceministri competenti del Welfare e della Salute si sono dichiarati d'accordo, così come le forze di Governo e di opposizione. – commenta il presidente della Fish, Vittorio Barbieri - L'unico possibile ostacolo potrebbe venire dal Ministro dell'economia, On.Tremonti. A lui si dovrebbe ricordare coma sua sorella Angiola, ha recentemente rilasciato dichiarazioni sul Corriere della Sera del 12 gennaio 2004, sul caso di un Consigliere Comunale di Cantù, colpito da ictus, al quale veniva negata l’ammissione in un letto di rianimazione, in spregio al diritto alla prestazione sanitaria che tutti i malati conservano, compresi quelli non autosufficienti gravi. In quel caso le difficoltà sono state superate proprio perché la sorella di un Ministro si era impegnata col suo nome in favore del malato”. “Per evitare che moltissimi altri pazienti vengano dimessi dall'ospedale senza fornire loro le alternative adatte (Residenze sanitarie assistenziali, Assistenza domiciliare integrata, centri diurni e day hospital) c'è un solo modo: creare un fondo apposito per i non autosufficienti. Gli Italiani sapranno giudicare che i sacrifici richiesti sono giustificati dallo scopo nobile al quale i fondi verranno diretti: garantire ai malati più gravi quelle cure di cui hanno bisogno per vivere e morire con dignità”.
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