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APPROCCIO BIOLOGICO ALLA TERAPIA DELLE LESIONI SUPERFICIALI E PROFONDE: CONVEGNO AD ALESSANDRIA
Saluteeuropa.it - 21 Maggio 2004
Un Convegno su "Approccio biologico alla terapia delle lesioni superficiali e profonde. Ruolo e utilizzo dei derivati ematici e tissutali" si terrÓ ad Alessandria (Salone di Rappresentanza - Ospedale SS Antonio e Biagio), venerdý 28 maggio 2004. L'incontro, organizzato e presieduto dal dottor Piero Borzini, Primario del Servizio Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera Ospedale S.S. Antonio, Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria venerdý 28 maggio 2004 propone un taglio multidisciplinare per mettere insieme le varie esperienze cliniche in cui i derivati ematici e biologici sono stati utilizzati con successo per accelerare la guarigione delle lesioni dei tessuti superficiali e profondi.
Pertanto vi saranno relazioni che spazieranno dall'ortopedia alle ulcere, dalla chirurgia ricostruttiva alla cardiochirurgia, dalla implantologia alla chirurgia maxillo-facciale. Di importanza non secondaria, verranno discussi nel Convegno i pi¨ recenti risultati sulla ricerca scientifica applicata alla rigenerazione dei tessuti e le possibilitÓ di utilizzo dei fattori di crescita di estrazione biologica in situazioni di emergenza. I derivati ematici e tissutali di cui si parlerÓ durante il Convegno accelerano e sostengono la riparazione dei tessuti sia fornendo matrice extracellulare sia fornendo fattori di crescita. Alcuni dei derivati biologici di cui si discuterÓ - ad esempio osso e colla di fibrina - sono noti e utilizzati da tempo. Altri - ad esempio gel piastrinico e prodotti di ingegneria cellulare - sono stati introdotti nella terapia da poco tempo.
Il gel di piastrine Ŕ il nuovo emocomponente, risultato dall'attivazione del mix di due emocomponenti tradizionali: il concentrato piastrinico e il crioprecipitato. La dimostrazione della efficacia del gel di piastrine nel favorire la rigenerazione ossea ha indotto a esplorare la possibilitÓ di sottoporre allo stesso trattamento i tessuti cutanei lesi (ulcere anche croniche), per facilitare la crescita del tessuto cutaneo e dunque ridurre il tempo di guarigione delle piaghe, diminuendo anche in modo significativo i costi economici relativi alle degenze dei malati di ulcere.
Numerose sono le esperienze cliniche descritte durante il Convegno Interregionale dei Servizi Trasfusionali del Nord sul tema "Il plasma e gli emoderivati: dalla produzione all'uso clinico" organizzato dalla SIMTI - SocietÓ Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia nel mese di Maggio 2003 a Trento e in altri Convegni in Italia e all'estero. Queste hanno dimostrato che l'applicazione del gel di piastrine sulle ulcere determina effettivamente nei pazienti trattati un cospicuo aumento della velocitÓ di riparazione dei tessuti grazie all'intervento dei fattori di crescita piastrinici, indipendentemente dalla natura delle lesioni(traumatica, vascolare, neuropatica, da decubito o diabetica): un contatto di tre giorni del gel di piastrine con la lesione appare sufficiente per indurre una significativa granulazione dei tessuti giÓ dopo una settimana e applicazioni successive consolidano il processo di guarigione. Va considerato che l'Italia, in base all'invecchiamento della popolazione, ha il primato in Europa con un numero stimato intorno ai due milioni di malati affetti da piaghe/ulcere (fonte "The Ageing Society" Osservatorio permanente della terza etÓ) per lo pi¨ ulcere della pelle da decubito, da diabete o varici.
La spesa/anno in Italia per queste cure Ŕ pari a circa 850 milioni di euro, cioŔ tre volte in pi¨ degli altri Paesi europei: la Gran Bretagna infatti spende circa 435 milioni di euro, la Germania 225, e la Francia 221. L'utilizzo generalizzato della innovativa terapia del gel piastrinico potrebbe dunque non solo recare significativi benefici a migliaia di concittadini, ma incidere positivamente anche sulla spesa sanitaria del Paese.
Si stanno aprendo, sullo specifico tema di cui si tratta al convengo, orizzonti scientifici e terapeutici di estremo interesse pratico grazie all'integrazione tra tecnologie avanzate, bio-tecnologia, fattori di crescita, derivati ematici e tissutali. Abbiamo riscontri di guarigioni in situazioni cliniche croniche resistenti a ogni altra terapia messa in atto precedentemente. Abbiamo riscontri di accelerazione della guarigione che dimezzano i tempi di guarigione e i tempi di ospedalizzazione e che riducono, in certi casi, la necessitÓ di intervenire chirurgicamente o di dover ricorrere ad amputazione.
Infine, ma non ultimo, va considerato l'aspetto riabilitativo fisico, psicologico, familiare e sociale. Ulcere croniche, cancrena, amputazione, immobilizzazione, dolore, sono tutte situazioni che hanno un effetto devastante sull'immagine di se', sull'autostima, sui rapporti interpersonali nella famiglia e nella societÓ, sulla capacitÓ lavorativa ed esistenziale. Questi nuovi progressi terapeutici, che intervengono a ridurre in modo specifico questi aspetti della malattia e delle lesioni, portano con se' un rilevante aspetto riabilitativo e sulla qualitÓ della vita soddisfacendo l'esigenza di non curare solo la lesione ma anche la persona, scopo primario della medicina. Riparazione, rigenerazione e guarigione dei tessuti sono fenomeni biologici di estrema complessitÓ in cui intervengono diversi fattori che interagiscono fra loro: etÓ, metabolismo (es. diabete), sede e profonditÓ della lesione, infezioni, infiammazione. La riparazione dei tessuti dipende dalla velocitÓ di crescita delle cellule, dalla capacitÓ del tessuto di riorganizzare la vascolarizzazione, la capacitÓ del tessuto di riorganizzare se' stesso ovvero le varie componenti di cui il tessuto Ŕ composto (gli strati delle cellule, la loro organizzazione, i rapporti tra cellule e matrice non cellulare dei tessuti - es. collagene - e i rapporti con le strutture vascolari che apportano ossigeno e nutrimento e rimuovono i prodotti del metabolismo cellulare).
Per poter crescere e riorganizzarsi in tessuto nuovo e coerente le cellule devono "colloquiare" tra loro scambiandosi informazioni biochimiche mediante "messaggeri molecolari" che vengono prodotti dalle cellule coinvolte nella rigenerazione. Le stesse cellule coinvolte nella rigenerazione sono sensibili a questi "messaggeri" e rispondono migrando nella giusta sede, moltiplicandosi, producendo matrice extracellulare di sostegno. Questi messaggeri sono genericamente chiamati "fattori di crescita". Molte decine di fattori di crescita sono coinvolti nei processi di riparazione dei tessuti ed agiscono in vario modo sulle varie cellule bersaglio: cute, muscolo, miocardio, fegato, cartilagine, osso, ecc.
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