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ANZIANI:OSPIZI; GIRO AFFARI CHE SUPERA I 2 MILIARDI DI EURO
Yahoo.it - 09 Dicembre 2004
(ANSA) - ROMA, 9 DIC - Una persona in un ospizio costa dai 600-800 euro al mese con vitto, alloggio e controlli medici di routine, fino ai 1.500-2.500 euro in caso di assistenza parassitaria in una Rsa. Da qui la stima di un giro di affari che supera i 2 miliardi di euro all'anno ma che e' destinato ad incrementarsi considerevolmente. Questo e' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Osservatorio della Terza Eta'(OTE), Ageing Society sulla situazione delle attuali case di cura. La gran parte di coloro che chiedono assistenza negli ospizi e' costretta, infatti, a pagarla, molto spesso a caro prezzo. Delle 4.626 attuali case di riposo, il 58% e' in mano ai privati, il 38% a gestione pubblica e il rimanente 4% affidato a societa' miste; inoltre, un altro dato che emerge dall'indagine e' che solo il 4,9% degli ospiti di una casa di riposo non paga alcuna retta, contro il 62,1% che e' costretto a sborsare i mensili di tasca propria. Per il restante 33% dei casi e' prevista una copertura parziale delle spese da parte dello Stato, ma solo per quelle a carattere sanitario. Sulla base di questi risultati e sugli ultimi casi dei maltrattamenti degli ospiti di una casa di riposo abusiva di Roma (Villa Elisa), l'OTE afferma che gli ''ospizi lager sono il frutto della mancanza delle politiche per gli anziani, dei controlli e delle risorse sufficienti''. ''In un settore che e' lasciato in balia di se stesso - afferma il segretario generale dell'OTE, Roberto Messina - notizie simili ci possono far star male, ma non devono sorprenderci. Mi chiedo se, anche in questo caso, cosi' come e' gia' accaduto per le farmacie che non applicavano lo sconto, il Ministro della salute Girolamo Sirchia vorra' astenersi dal mandare i controlli oppure prendera' provvedimenti''.
Dall'indagine e' emerso anche che ci sono notevoli differenze territoriali avendo al Nord 34 posti letto ogni 1.000 abitanti, contro i 13 del Centro e i 10 del Mezzogiorno; a questo trend ha fatto eco anche la crescita geometrica del numero dei nonni che per volonta' o necessita' hanno scelto una di queste strutture per passare gli ultimi anni della loro vita. Infatti, se agli inizi degli anni '90 negli ospizi vi erano 176 mila persone, nel 2000 quasi il 30% in piu', se ne contavano, cioe', ben 222 mila.
''Escludendo contrazioni di risorse e tagli perche' noi gia' spendiamo meno dei paesi europei - continua Roberto Messina - e' inevitabile che il settore richiedera' e assorbira', invece, maggiori stanziamenti. Un freno a questo che sembra un futuro ineludibile si puo' mettere solo con un'accorta politica della famiglia, che mira a non discriminare l'anziano, anche quello non autosufficiente, e ad evitare le crude notizie degli ultimi giorni''. ''E' un problema etico - conclude Messina - ma anche di civilta', che oggettivamente non viene percepito da una societa' dove tutto, anche la persona e la sua dignita', si usa e si getta''. (ANSA).



Farmaci: Ote, Meglio Tardi Che Mai Terapia Dolore Non Piu' Tabu'
Yahoo.it - 22 Dicembre 2004
Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - ''Meglio tardi che mai. La terapia del dolore in Italia non e' piu' tabu'''. Il segretario generale dell'Osservatorio della terza eta', Roberto Messina, commenta cosi' la decisione del Cda dell'Agenzia del farmaco di inserire 13 nuovi farmaci per il trattamento del dolore a carico del Ssn. E' vero aggiunge Messina che il Natale addolcisce anche i cuori piu' duri e predispone alla solidarieta'. Aver consentito ad 1,5 mln di italiani di poter alleviare le sofferenze e' un gesto da apprezzare. Ci aspettiamo, pero', che questo provvedimento sia solo il primo passo. Da anni lo sollecitavamo e, finalmente, oggi, il nostro Paese e' un po' piu' civile e si allinea alla realta' europea''. L'Italia - ricorda l'Ote - e' uno degli ultimi Paesi al mondo per diffusione di oppiacei: solo 150 prescrizioni giornaliere ogni milione di abitanti. Siamo al quintultimo posto, seguiti solamente da Ecuador, Cina, Bolivia e Algeria. Ancora piu' evidenti le differenze con gli altri Paesi europei: a fronte dei 3 milioni di confezioni consumate dall'Italia nel 2002, in Germania ne sono state prescritte 35 milioni, in Francia 100 milioni e in Danimarca addirittura 330 milioni. Soprattutto, l'Ote denuncia ''da tempo come solo il 12% dei 200 mila pazienti che ne avrebbero bisogno ha accesso alle cure palliative. L'inserimento in fascia A di nuovi medicinali antidolorifici e', quindi, un atto dovuto, necessario e apprezzabile, ma ancora insufficiente a sanare una situazione che ha troppe lacune. Infatti, in base ai piani legislativi le regioni dovrebbero garantire alle terapie palliative una quota di posti letto pari allo 0,4/0,5 ogni 10 mila abitanti, ma la cifra reale e' ferma allo 0,3, con particolari deficit al Sud (0,2 in Puglia e Campania)''. (Com-Mad/Adnkronos Salute)



Finanziaria: No Dell'Ote, Penalizza 13 Mln Di Italiani Over 60
Yahoo.it - 29 Dicembre 2004
Roma, 29 dic. (Adnkronos Salute) - L'Osservatorio della terza eta'-Ageing Society (Ote) boccia la Finanziaria approvata ieri alla Camera dei deputati. ''Penalizzante e poco attenta ai seri problemi di 13 milioni di italiani over 60 anni. Da mesi - sottolinea il segretario generale dell'Ote, Roberto Messina - assistiamo all'annuncio di provvedimenti. Ma in concreto si e' visto ben poco. Gli anziani rappresentano il 24% degli italiani, il 30% degli elettori pari a oltre dodici milioni e mezzo, ma questo particolare sembra non interessi nessuno''. Nota dolente i provvedimenti attesi dall'Ote: ''L'istituzione del fondo per i non autosufficienti, sbandierato dal ministro Sirchia, la mancata applicazione della riduzione dell'Iva sulle cure per le piaghe (2 milioni i pazienti in Italia) prevista dalla Finanziaria dello scorso anno''. L'elenco delle inadempienze della nuova Finanziaria prosegue con ''l'aumento delle liste d'attesa e la diminuzione dei farmaci in fascia A (a carico del Ssn) attraverso le revisioni restrittive delle note farmaceutiche''. E l'Ote non ha intenzione di restare a guardare: ''Ci sara' una forte mobilitazione della categoria, a partire dalla convocazione del consiglio nazionale dell'Ote, nelle prime settimane di gennaio. Credo sia venuta l'ora - conclude Messina - di aprire un confronto a 360 gradi con le parti politiche. Il paese e' alla vigilia di importanti tornate elettorali. E quindi, prima di votare vogliamo conoscere i programmi e le reali intenzioni del centrosinistra e del centrodestra per il popolo della terza eta'''. (Red-Chs/Adnkronos Salute)
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