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NONNI SALVANO IL BILANCIO FAMILIARE DELLE GIOVANI COPPIE
ROMA 30 luglio-Scarpe, tutine, pannolini, pappette, ma anche il contributo per acquistare il divano nuovo, sostituire i pneumatici dell'auto, ritinteggiare la casa: l'aiuto dei nonni alle giovani famiglie non ha confini e vale circa 7,5 miliardi di euro all'anno. E poi per loro dedicano pi¨ di 30 ore a settimana . E' l'Osservatorio della Terza EtÓ (Ote), diretto da Andrea Monorchio, a fornire uno spaccato dell enorme contributo sociale e familiare dei nonni italiani, evidenziando un fenomeno silente, molto diffuso, forse dato per 'scontato' e per questo sottovalutato. Se in molti casi l'aspetto puramente economico Ŕ determinante anche per arrivare a fine mese, da non sottovalutare, poi secondo l'assocazione, l'impegno in termini di ore con cui gli anziani contribuiscono a dare una mano ai nuclei familiari dei loro figli, dedicandosi soprattutto alla cura dei nipoti, a piccoli lavoretti, a fare la spesa o a presidiare l'abitazione. "Il 42% delle nostre famiglie - dice l'Ote - si avvale, secondo il Censis, dell'assistenza dei nonni per la cura dei propri figli. Una dedizione ricambiata anche dai nipoti che nella stragrande maggioranza (70%) vedono in loro un sicuro punto di riferimento per le piccole e grandi esigenze e solo raramente (10-20% dei casi) li considerano come 'ingombranti o rompiscatole'". Stare con i bambini mentre mamma e papÓ sono al lavoro, accompagnarli a scuola, in piscina o al catechismo, seguirli nello studio, secondo lo studio dell'Ote, impegna i nonni per un tempo che pu˛ arrivare anche fino alle 35 ore settimanali: una e propria attivitÓ lavorativa che da molte soddisfazioni, ma comporta anche molta fatica. La generositÓ degli anziani non si ferma alla disponibilitÓ fisica, ma investe anche la sfera economica. "Sebbene la categoria notoriamente non navighi nell oro - osserva l'associazione - quasi il 9% della pensione (circa 7,5 mld di euro) viene impiegata per figli e nipoti. Il Dipartimento economico dell'Ote ha calcolato che dei 10.800 euro riscossi in media ogni anno dai pensionati italiani, circa 900 euro sono utilizzati per aiutare figli e nipoti ad arrivare a fine mese (il 28% delle giovani coppie vive questa situazione secondo l Eurispes) integrando la rata del mutuo, aiutando ad acquistare capi di abbigliamento, latte in polvere, omogeneizzati, effettuare visite specialistiche, o per soddisfare qualche desiderio proibito (l'ultimo videogioco, il completo da calcio di Totti, un capo firmato per un adulto, ecc.). Essere solidali e una prerogativa della stragrande maggioranza degli anziani. Infatti, pi¨ di otto milioni (76%) su circa 11 mln di pensionati, anche quelli con piccoli assegni mensili, intaccano le proprie risorse per destinarle alle famiglie dei figli. Quelli che non lo fanno, non Ŕ per cattiva volontÓ, ma perchÚ non ne hanno materialmente la possibilitÓ. "GenerositÓ, sacrificio, disponibilitÓ sottolinea Roberto Messina, Segretario Generale dell'Osservatorio della Terza EtÓ - sono nel Dna dei nonni italiani. Molte giovani coppie, se riescono ad andare avanti, lo devono soprattutto all impegno, alla costanza e al contributo economico degli anziani, che non si risparmiano quando c e da fare i badanti e sono ben disposti a fare sacrifici e rinunce pur di vedere felici figli e nipoti. A questa fetta di societÓ - conclude Messina - l'Italia deve dire grazie, non con le parole e le frasi fatte, ma varando politiche attive di sostegno". ę Copyright ANSA Tutti i diritti riservati
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