Cerca  Cerca
Ricerca parole o frasi all'interno del sito.
Ricerca avanzata


"Italiani, non sprecate i farmaci"
Lettera di Berlusconi a 16 milioni di famiglie. Ed è polemica.
Bonaiuti: iniziativa presa con Sirchia. Ma dal Ministero della Salute non ci sono conferme. Sarà spedita con un manuale di 80 pagine. Critica la Bindi: l´invito fa solo sprecare denaro pubblico


da La Repubblica di MARINA CAVALLIERI
Articolo21.it - 20 Gennaio 2005
ROMA - Un manuale di ottanta pagine, "Pensiamo alla salute, 20 regole per un uso corretto dei farmaci", accompagnato da una lettera spedita a sedici milioni di famiglie: Berlusconi, come fece ai tempi di esordio dell´euro, torna a scrivere agli italiani. Questa volta lo fa per dare avvio ad una campagna di sensibilizzazione contro l´abuso di medicinali, una cattiva abitudine che nuoce alla salute e pesa sul bilancio dello Stato. L´invito alla morigeratezza è riassunto in quaranta righe, sintetizzato in una lista di consigli su come usare i farmaci, non fare inutili scorte e perfino su come dedurre le spese sanitarie dalla dichiarazione dei redditi, la lettera è conclusa da un semplice "Cordialmente". "L´iniziativa è stata presa dal ministero della Salute d´accordo con Palazzo Chigi. Si tratta di pura comunicazione istituzionale - spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti - sarà preannunciata da un brevissimo spot mandato in onda dalle reti televisive nazionali". I costi della campagna, si sottolinea a Palazzo Chigi, saranno coperti dal ministero della Salute, sulla base di una convenzione con le Poste. Il vademecum, in realtà, era stato già scritto prima che venisse utilizzato per la campagna di sensibilizzazione, precisano al ministero della Salute dove non giungono conferme su una fattiva collaborazione all´iniziativa. Poi la decisione del premier di spedirlo alle famiglie con una lettera di accompagnamento. "L´opuscolo è di circa 80 pagine", afferma il farmacologo Silvio Garattini, "spiega con un linguaggio semplice l´importanza degli stili di vita per mantenersi in salute e l´effetto dei farmaci, con particolare attenzione ad anziani, bambini e donne incinte". Questo perché gli italiani "abbiano chiaro che i medicinali non danno solo benefici, ma anche svantaggi". Nel manuale, illustrato dalle vignette di Forattini, si danno informazioni sulla corretta utilizzazione delle medicine, tenendo conto, per esempio, delle scadenze e delle eventuali complicazioni collegate all´uso contemporaneo di diversi farmaci. Nella lettera di accompagnamento Berlusconi dà consigli per evitare lo spreco che fa lievitare le spese sanitarie, ricorda come va fatta la deduzione delle spese mediche dalla dichiarazione dei redditi e chiude sottolineando che un uso errato di farmaci mette a rischio la salute. La campagna anti-spreco ha suscitato reazioni contrastanti. Molto critica verso l´iniziativa è l´ex ministro della Sanità, Rosy Bindi della Margherita: "Se il premier conservasse questa lettera nel cassetto farebbe cosa utile. Eviterebbe lo spreco di denaro pubblico e una crudele presa in giro dei cittadini. Su quali farmaci dovrebbero risparmiare i malati? Su quelli prescritti dai medici, indispensabili e perciò posti a carico del Ssn, o sui cerotti antifumo e le pasticche per dimagrire? In entrambi i casi il presidente del Consiglio sbaglia indirizzo". Critica anche Livia Turco della segreteria nazionale dei Ds: "In nome della lotta allo spreco si sperperano risorse pubbliche per iniziative del tutto inutili". Apprezzamenti sono arrivati invece da Federfarma che ha offerto la disponibilità delle vetrine delle 16 mila farmacie italiane per la riuscita della campagna. Favorevole anche Farmindustria "in quanto l´eliminazione di sprechi rappresenta uno strumento efficace per la tutela della salute dei cittadini e per il contenimento della crescita della spesa farmaceutica". Favorevoli con riserva gli esponenti della Lega: "Concordiamo con l´iniziativa - dice Cesare Ercole - ma, se la lettera l´avessimo fatta noi, avremmo mandato un messaggio un po´ diverso invitando le famiglie a consultare maggiormente il proprio medico prima di ricorrere a una medicina ?fai da te´". Per Antonio Di Pietro, presidente dell´Italia dei Valori, quella di Berlusconi è un´iniziativa elettorale, il cui obiettivo però si può condividere. "In effetti nel nostro Paese si fa abuso nel ricorso ai farmaci - ha detto l´ex magistrato - Un invito a ridurre sprechi ci pare ben mirato e utile". C´è anche chi fa calcoli. L´Osservatorio della Terza Età ricorda che nel 2003 gli italiani hanno sborsato per i farmaci 6,9 miliardi di euro, contro i 5,9 del 2002, esattamente il 17,4 per cento in più. Contemporaneamente i rimborsi del Servizio sanitario nazionale sono scesi. "Non solo - afferma Roberto Messina dell´Osservatorio - Le rivisitazioni del prontuario farmaceutico nel corso del 2004 hanno diminuito ulteriormente la gamma dei farmaci rimborsati dal Ssn. Anziani e famiglie non possono fare di più di quanto stanno facendo".
print