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Inviata a 16 milioni di famiglie. Protesta dei medici
Una lettera dal premier "Non sprecate farmaci"

Corriere della Sera.it - 20 Gennaio 2005 ROMA - Sedici milioni di famiglie italiane riceveranno nei prossimi giorni una lettera del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con l'invito a non prendere troppi farmaci, perchÚ "fanno male alla salute e anche ai conti dello Stato". La lettera, anticipata ieri da Il Sole 24 Ore , sarÓ accompagnata da un opuscolo del ministero della Salute illustrato da Giorgio Forattini, contenente venti regole "per un uso corretto dei farmaci". L'iniziativa prevede anche spot televisivi anti-sprechi. Commenti favorevoli da Federfarma, Farmindustria e dalla maggioranza. Forti proteste vengono invece dal centrosinistra, con l'unica eccezione dell'ex pm Antonio Di Pietro, per un volta d'accordo con Berlusconi, e dai medici di famiglia. L'Osservatorio della Terza etÓ sollecita l'arrivo delle annunciate mini-confezioni, proprio per ridurre gli sprechi di medicinali.

Polo soddisfatto. I Ds: restituiremo l'opuscolo. La spesa farmaceutica Ŕ cresciuta del 9,8% nei primi nove mesi del 2004
"Troppi farmaci". Il premier scrive agli italiani
"Gli sprechi fanno male alla salute e ai conti dello Stato". Ma la lettera irrita medici e opposizioni

ROMA - "Cari italiani, prendere troppi farmaci fa male alla salute e anche ai conti dello Stato. Evitiamo sprechi e pericoli". Preoccupato per i cittadini che fanno troppo spesso ricorso alle medicine, e anche per le casse pubbliche, Silvio Berlusconi prende carta e penna e scrive, dopo quella sull'euro, una nuova lettera agli italiani. La invierÓ a 16 milioni di famiglie assieme a un opuscolo curato dal ministero della Salute e illustrato da Giorgio Forattini. Ieri Il Sole 24 Ore annunciava l'iniziativa della presidenza del Consiglio, una campagna anti-sprechi che Ŕ partita con spot televisivi e si concluderÓ con l'invio nei prossimi giorni della lettera, 40 righe zeppe di paterni consigli. E questo proprio nel giorno in cui vengono diffusi i dati della spesa farmaceutica in Italia, che nei primi 9 mesi del 2004, rispetto al 2003, Ŕ cresciuta del 9,8%. Per il 48,1% si tratta di farmaci contro le malattie cardiovascolari, assorbiti per il 35% della spesa dal Servizio sanitario nazionale. LETTERA E SPOT - L'opuscolo fornisce consigli e informazioni pratiche: pillole e sciroppi vanno usati con prudenza, bisogna fare attenzione a dove e a come si conservano le medicine, niente scorte e occhio alla scadenza. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti ha spiegato: "L'iniziativa Ŕ del ministro della Salute d'accordo con Palazzo Chigi. Si tratta di pura comunicazione istituzionale che sarÓ preannunciata da un brevissimo spot mandato in onda sulle reti nazionali". L'intera campagna, ha continuato Bonaiuti, sarÓ pagata dal ministero della Salute sulla base di una convenzione con le Poste. TROPPE SCORTE INUTILI - Subito Ŕ cominciato il balletto dei commenti e delle risposte, delle polemiche e delle dichiarazioni di assenso, dei sorrisi e delle arrabbiature. La Federfarma ha apprezzato, seguita a ruota da Farmindustria. Il presidente della prima, Giorgio Siri ha persino offerto la disponibilitÓ delle 16 mila farmacie italiane per la riuscita della campagna, magari incollando alle vetrine un manifestino pubblicitario. Plauso e commenti positivi da tutta la Casa delle LibertÓ, in particolare da Lega e Forza Italia. La lettera di Berlusconi ha convinto, a sorpresa, persino Antonio Di Pietro. Il presidente dell'Italia dei valori, pur riconoscendo le intenzioni "pi¨ o meno elettorali" dell'iniziativa dice di condividerla: "In effetti nel nostro Paese si fa abuso nel ricorso ai farmaci ed esiste la cattiva abitudine di riempire le case di medicinali senza che vi sia una effettiva necessitÓ. Questo Ŕ dovuto al fatto che molti farmaci sono gratuiti e si tende a farne inutili scorte". RISPEDITA AL MITTENTE - Ma dal centrosinistra arrivano voci di forte dissenso. I Ds annunciano che rispediranno la lettera al mittente: "Gli ammalati prendono i farmaci per curarsi. Sprechi e scorte non riguardano i cittadini, bensý una politica sanitaria sbagliata", Livia Turco (Ds) vorrebbe sapere quali soldi per spedire le lettere verranno sottratti a un uso pi¨ utile per i cittadini e Rosi Bindi (Margherita) pensa che il presidente del Consiglio abbia sbagliato indirizzo: "Troppo facile scaricare solo sui malati la responsabilitÓ di comportamenti virtuosi". I GENERICI - Non sono per˛ soltanto i politici dell'opposizione a stigmatizzare l'iniziativa di Berlusconi. Mario Falconi, presidente dei medici di famiglia della Fimmg, replica: "Non Ŕ affatto vero che si abusa, al contrario io farei i complimenti agli italiani per i consumi, tra i pi¨ bassi in Europa". L'Osservatorio della Terza etÓ chiede che all'annunciato arrivo delle mini-confezioni si dia un seguito reale proprio per ridurre gli sprechi mentre i medici internisti ospedalieri parlano di troppo facile generalizzazione: "Mi sono detto - ha dichiarato il presidente Ido Iori -, il premier utilizza il suo ruolo per fare una riflessione che ricalca quella delle persone non informate".

Mariolina Iossa

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