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Ote, si' a proposta Storace ma farmacie comunali applichino sconti
Intrage.it - 20 Maggio 2005
''Obbligare le farmacie comunali ad applicare gli sconti previsti per i farmaci di fascia C, per evitare che si formino 'cartelli' di rivenditori''. La proposta arriva dall'Osservatorio della Terza EtÓ, che si dice in linea con la volontÓ del ministro della Salute, Francesco Storace, di permettere alle farmacie di scontare fino ad un massimo del 20% le medicine acquistate dai contribuenti, ricordando come l'anno scorso, gli italiani, per lo pi¨ anziani con pensioni al minimo, hanno acquistato circa 618 milioni di confezioni di medicine, sborsando circa 5,5 miliardi di euro di tasca propria. Secondo l'Ote, per˛, oltre al provvedimento annunciato dal ministro, per assicurare la vera discesa dei prezzi Ŕ necessario che le farmacie comunali, cioŔ di proprietÓ pubblica, scoraggino accordi interni alla categoria. ''Bisogna obbligare - sostiene in una nota Roberto Messina, segretario generale dell'Osservatorio Terza EtÓ - le farmacie comunali ad applicare lo sconto massimo previsto dal decreto (20%), per ottenere una prima, vera liberalizzazione. Si costringerebbero, cosý - aggiunge il segretario dell'Ote - le altre farmacie ad accettare la concorrenza sui prezzi per non perdere quote di mercato. Storace vada avanti con la sua idea - conclude Messina - ma introduca anche questo correttivo, fondamentale per il risultato finale''.
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