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Vola la spesa sanitaria
Miaeconomia.it - 22 Aprile 2005
Negli ultimi quindici anni la spesa delle famiglie destinata alle cure sanitarie Ŕ pi¨ che raddoppiata, mentre lo Stato ha continuato ad impegnare sempre la stessa percentuale di risorse. Tanto che i contribuenti, per supplire alla domanda aggiuntiva, nel solo 2004 hanno dovuto mettere mano al portafogli per una cifra che supera i 24 miliardi di euro. Il risultato Ŕ emerso dall'indagine condotta dall'Osservatorio per la Terza etÓ (Ote) sull'andamento del comparto dal 1990 al 2004. Il rapporto parla chiaro. Se agli inizi degli anni '90 la spesa sanitaria privata era pari al 17,5% della spesa complessiva (60,9 miliardi di euro), lo scorso anno il divario ha superato il 22,5% dei 107 miliardi di euro spesi in totale in Italia per la salute. Inoltre, - si legge nel rapporto dell'Ote - in base alle valutazioni a prezzi costanti, nel 1991 ogni famiglia spendeva in media 690 euro, mentre nel 2004 l'esborso medio Ŕ quasi raddoppiato, spingendosi oltre i 1.102 euro. E ancora: se quindici anni fa lo Stato spendeva 47,3 miliardi di euro per assicurare la salute ai suoi cittadini, lo scorso anno il Servizio sanitario nazionale (Ssn) ha erogato 86 miliardi di euro. Gli italiani hanno, quindi, dovuto sborsare di tasca propria un importo (24 miliardi di euro) due volte e mezzo superiore rispetto agli inizi degli anni '90. Un salasso che - spiega Roberto Messina, segretario generale dell'Ote - ha colpito soprattutto gli anziani: nel 2004, marito e moglie pensionati, hanno speso, infatti, circa 1.480 euro per i servizi sanitari e i prodotti farmaceutici, cioŔ il 34% in pi¨ di una famiglia media. Situazione che - continua- pu˛ essere compresa meglio analizzando anche il valore assoluto della spesa sanitaria applicata negli altri Paesi europei. Nel 1990 la spesa sanitaria media Ue era pari al 7,4% del Pil (prodotto interno lordo), con punte minime nel Regno Unito (6%) e massime in Francia (8,6%), mentre nel BelPaese si attestava in una posizione intermedia del 7,4%. Oggi, tenendo presente che l'incidenza della spesa sanitaria pubblica sul Pil Ŕ cresciuta in quasi tutti gli stati, in Germania ha raggiunto l'8,6%), in Svezia il 7,9%, in Francia il 7,4%, mentre l'Italia non ha subito nessuna variazione sostanziale: era pari al 6,4% nel 1991, ha toccato un valore minimo del 5,2% nel 1995 ed Ŕ risalita man mano soprattutto negli ultimi anni, tornando al 6,4% dell'anno scorso. Capitolo a parte per la componente privata: secondo l'Osservatorio, le spese per la salute delle famiglie italiane sono passate dall'1,3% del 1991 all'1,8% attuali.
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