Cerca  Cerca
Ricerca parole o frasi all'interno del sito.
Ricerca avanzata


SANITA': OTE, TARIFFE OSPEDALIERE 'PAZZE' COSTANO AL SSN 5 MLD L'ANNO
Supereva.it - 03 Maggio 2005
Roma, 3 mag. (Adnkronos Salute) - La differenza dei rimborsi per i ricoveri ospedalieri, da regione a regione, costa al Sistema sanitario nazionale 5 miliardi di euro l'anno. Se in Emilia Romagna, infatti, un parto naturale 'vale' 697 euro, nella provincia autonoma di Trento il Ssn ne rimborsa quasi il triplo, 1.727 euro. E ancora, se un ricovero per diabete costa 3.108 euro in Friuli V. Giulia, il Veneto spende 1.766, la Sardegna 2.067. Insomma, la forbice tra minimo e massimo supera i 1.340 euro. 'Numeri' che emergono da uno studio del dipartimento economico dell'Osservatorio della terza etÓ, diretto da Andrea Monorchio, che mette in risalto un'anomalia che provoca uno sperpero di risorse. Nella sua rilevazione l'Ote ha preso in esame, rispetto alle centinaia di Drg (rimborsi per le prestazioni ospedaliere), i primi 60, che rappresentano il 51% dei ricoveri in regime ordinario nelle quattro grandi circoscrizioni territoriali del Paese. Dall'analisi dei dati - riferisce l'Ote in una nota - risalta che i rimborsi per i Drg ordinari ammontano complessivamente a poco pi¨ di 22,5 miliardi di euro, pari a circa un terzo delle spese a carico del Ssn per le prestazioni ospedaliere; di questi quasi l'85% (19,1 mld) spetta agli ospedali pubblici. Incidenza che nel Mezzogiorno si riduce di circa il 5%. In proporzione, poi, al numero dei dimessi, sarebbero, secondo l'indagine dell'Osservatorio, gli ospedali delle regioni centrali ad assorbire il maggior volume delle risorse: un ricovero ordinario costa circa 2.557 euro contro i 2.380 della media nazionale (+7,4%).
L'indagine punta l'indice sull'uso 'improprio' dei Drg. Basti pensare, ad esempio, al massiccio ricorso ai parti cesarei nelle regioni meridionali, per i quali Ŕ previsto un rimborso di quasi 1.000 euro in piu' rispetto ai parti naturali. Altre differenze tariffarie a livello territoriale si riscontrano per le psicosi (nelle regioni del Nord-Est Ŕ contemplato un rimborso di quasi 600 euro superiore alla media nazionale) e per i parti naturali (nelle regioni del Nord-Est Ŕ previsto un rimborso di appena 977 euro, contro i 1.386 della media nazionale). Secondo l'Ote, insomma, ''si Ŕ in presenza di una sorte di 'frode' che lo Stato mette in atto a suo danno e che potrebbe essere eliminata applicando in tutta Italia i rimborsi pi¨ bassi o le tariffe medie ponderate (somma dei Drg regionali moltiplicato per il numero di nati nella regione, diviso il numero totale dei nati nell'area) per ogni tipologia di ricovero''.
Lo studio dimostra, infatti, che se si utilizzassero, per i principali 60 Drg, le tariffe medie ponderate si otterrebbe un risparmio complessivo di 1.250 milioni di euro circa. Se si decidesse, invece, di applicare il 'prezzo' pi¨ basso pagato dalle Regioni, le cure negli ospedali italiani costerebbero circa 5 mld di euro in meno. "Pur volendo tenere conto delle diverse esigenze legate ai poli di ricerca e alle differenze territoriali - sottolinea il segretario generale dell'Osservatorio della terza etÓ, Roberto Messina - Ŕ evidente che la spesa pu˛ essere razionalizzata, consentendo allo Stato di reperire risorse utili per finanziare tanti altri servizi. Ci auguriamo che il neoministro della Salute intacchi questo sistema di sperpero inserendo le tariffe di riferimento per ogni Drg". (Red/Adnkronos Salute)
print