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SanitÓ/ Le tariffe ospedaliere "pazze" gonfiano i costi
Affariitaliani.it - 03 Maggio 2005
MartedÝ 03.05.2005 17:33
Partorire in modo naturale in Emilia Romagna costa alla collettivitÓ 697 euro, nella provincia autonoma di Trento il Ssn spende quasi il triplo, 1.727 euro; mentre in Calabria bastano 1.310 euro. Un ricovero per diabete, invece, costa 3.108 euro in Friuli-Venezia Giulia, il Veneto ne spende 1.766, la Sardegna rimborsa alle strutture pubbliche e private 2.067 euro: ovvero, una forbice tra minimo e massimo che supera i 1.340 euro. Sono i dati di un'indagine condotta dal dipartimento economico dell'Osservatorio della terza etÓ (Ote), diretto da Andrea Monorchio, che mette in luce abnormi disparitÓ di costo per prestazioni che potrebbero far risparmiare fino a 5 miliardi di euro l'anno al Servizio sanitario nazionale. Lo studio ha preso in esame i dati delle schede di dimissione ospedaliera (Sdo) del 2002, collegandoli ai Drg (Diagnosis Related Groups), cioŔ le tariffe per i rimborsi a prestazione che sono predeterminati dagli ospedali a fronte delle cure fornite. L'Osservatorio della terza etÓ spiega che si tratta "dell'ennesima anomalia tutta italiana, che provoca uno sperpero di risorse. In alcuni casi - sottolinea l'Ote - i diversi Drg vengono applicati dalle Regioni per coprire alcune caratteristiche epidemiologiche particolari, come, per esempio, le Asl con pi¨ anziani, le aziende che hanno anche funzioni di polo universitario, oppure quelle situate in montagna; ma non si pu˛ neanche sottacere che un impiego pi¨ oculato delle risorse consentirebbe di risparmiare importi pari ad una manovrina".
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