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Uno studio dell'osservatorio del professor Monorchio sull'inspiegabile differenza:
Regioni, tariffe ospedaliere " pazze "

Lagazzettadiparma.it - 04 Maggio 2005
ROMA Partorire con parto naturale in Emilia Romagna costa alla collettivitÓ 697 euro, nella provincia autonoma di Trento il Ssn spende quasi il triplo, 1.727 euro; mentre in Calabria bastano 1.310 euro. Un ricovero per diabete, invece, costa 3.108 euro in Friuli Venezia Giulia, il Veneto ne spende 1.766, la Sardegna rimborsa alle sue strutture pubbliche e private 2.067 euro: ovvero una forbice tra minimo e massimo che supera i 1.340 euro. Sono i dati di una indagine condotta dal dipartimento economico dell'Osservatorio della terza etÓ ( Ote), diretto da Andrea Monorchio, e che mette in luce abnormi disparitÓ di costo per prestazioni che potrebbero far risparmiare fino a 5 mld di euro all'anno al Servizio sanitario nazionale. Lo studio ha preso in esame i dati delle schede di dimissione ospedaliera ( Sdo) del 2002, collegandoli ai Drg cioŔ le tariffe per i rimborsi a prestazione che sono predeterminati per gli ospedali a fronte delle cure fornite. L'Osservatorio della Terza EtÓ spiega che si tratta " dell'ennesima anomalia tutta italiana che provoca uno sperpero di risorse. In alcuni casi sottolinea l'Ote i diversi Drg vengono applicati dalle Regioni per coprire alcune caratteristiche epidemiologiche particolari, come per esempio le Asl con pi ¨ anziani, le aziende che hanno anche funzioni di polo universitario, oppure quelle situate in montagna; ma non si pu˛ neanche sottacere che un impiego pi ¨ oculato delle risorse consentirebbe di risparmiare importi pari ad una manovrina " . Secondo Roberto Messina, segretario generale dell'Ote, si potrebbe risparmiare, " uniformando i listini delle prestazioni " . Nella sua rilevazione, l'Ote ha preso in esame, rispetto alle centinaia di Drg, i primi 60 che rappresentano il 51%, dei ricoveri ospedalieri in regime ordinario ( 9,1 mln i ricoveri complessivi), nelle quattro grandi circoscrizioni territoriali del Paese. Dall'analisi dei dati dell'osservatorio emerge che i rimborsi per i Drg ordinari ammontano complessivamente a poco pi ¨ di 22,5 miliardi di euro, pari a circa 1/ 3 delle spese a carico del Ssn per le prestazioni ospedaliere; di cui quasi l'85% ( 19,1 mld) di essi spetta agli ospedali pubblici. Incidenza che nel Mezzogiorno si riduce di circa cinque punti percentuali, dato il pi ¨ accentuato ricorso alle strutture accreditate, solo in parte giustificato dalla minore diffusione delle strutture pubbliche in quest'area. In proporzione al numero dei dimessi, poi, sarebbero gli ospedali delle regioni centrali ad assorbire il maggior volume delle somme. Ci˛ dipende, oltre che dalla tipologia dei ricoveri, dal fatto che la tariffa media di un ricovero ordinario nelle regioni centrali risulta pari a 2.557 euro, contro i 2.380 della media nazionale (+ 7,4%).
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