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FARMACI/ OSSERVATORIO TERZA ETA': BASTA CON PRIVILEGI FARMACISTI
Modificare Regio Decreto del 1927 e introdurre concorrenza

Virgilio.it - 02 Giugno 2005
Roma, 2 giu. (Apcom) - Per far risparmiare i cittadini sui farmaci occorre modificare il Regio Decreto del 3 marzo 1927 che stabilisce per legge gli aggi dei farmacisti sulle medicine. E' questa la strada indicata dall'Osservatorio della terza etÓ, che rileva come i farmacisti italiani, nel 2004, abbiano guadagnato il 22,6% sulle medicine di fascia A a carico dello Stato, ossia circa 12 miliardi euro derivanti da 469 mln di ricette, e il 26,7% sui 3 miliardi relativi ai farmaceutici di fascia C, pagati di tasca propria dagli italiani. Il totale Ŕ di circa 3,5 miliardi, ossia 209 mila euro per ogni punto vendita, se si considera che in Italia ci sono 16.800 farmacie, di cui il 92% private. La legge - spiega l'Osservatorio in una nota - Ŕ stata varata 80 anni fa, quando si riconosceva ai professionisti la necessitÓ di fabbricare nei retrobottega medicamenti e medicine. Il guadagno schizza alle stelle se si considerano anche gli altri 9 miliardi spesi dagli italiani per acquistare altri prodotti sanitari e farmaceutici, come pannolini, dentifrici, spazzolini, omogeneizzati, ecc.. Considerando anche per queste tipologie un guadagno intorno al 27%, di gran lunga inferiore al dato reale, ogni farmacia italiana pu˛ contare su una provvigione al lordo delle tasse superiore a 360 mila euro all'anno. "Non siamo i soli ad evidenziare - sottolinea Roberto Messina, Segretario generale dell'Osservatorio della terza etÓ - che il decreto tagli-prezzi non sarÓ applicato dalla stragrande maggioranza delle farmacie. Ci˛ significa il venir meno dello scopo di abbattere la spesa per i cittadini e la mancata concorrenza nel settore, cosa che l'Europa ci rimprovera da tempo. Allora - aggiunge Messina - bisogna andare alla radice della disfunzione, andando a riscrivere una legge illiberale che, oltre al monopolio, genera anche guadagni spropositati". copyright @ 2005 APCOM



Sanita': 18 mln ricoveri impropri bruciano 11 mld anno
Osservatorio terza eta', anziani parcheggiati in ospedale

Virgilio.it - 25 Giugno 2005
(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Sono chiamati ricoveri impropri perche' si potrebbero evitare, un'anomalia che fa bruciare al Ssn qualcosa come 11 mld di euro all'anno. L'Osservatorio della Terza Eta' denuncia le sacche di inefficienza del sistema sanitario: anziani 'parcheggiati' in ospedale, mancanza di prestazioni sul territorio e percezione di essere curati solo se ricoverati costano ogni anno circa 18 milioni di giornate di degenze improprie; ricoveri che, se evitati, farebbero risparmiare qualcosa come 5,7 miliardi.
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