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SANITA'/OTE:TARIFFE OSPEDALI 'PAZZE' COSTANO AL SSN 5 MLD L'ANNO
Virgilio.it - 03 Maggio 2005
03/05/2005
Per uno studio del Dipartimento economico del'Osservatorio Roma, 3 mag. (Apcom) - Le differenze nei rimborsi per i ricoveri ospedalieri da regione e regione costa allo Stato 5 miliardi l'anno. Lo rivela uno studio del Dipartimento economico dell'Osservatorio della terza età (Ote) nel quale si paragona lo sperpero all'importo di una "manovrina". Ad esempio, partorire a Trento costa quasi il triplo dell'Emilia Romagna, cioè 1.727 euro contro 697. Un ricovero per diabete costa al Servizio Sanitario nazionale 3.108 euro in Friuli Venezia Giulia, 1.766 euro in Veneto. In alcuni casi importi differenziati per i rimborsi vengono applicati dalle diverse Asl per coprire gap di vario tipo: una presenza maggiore di anziani, piuttosto che una struttura con funzioni di polo universitario o un territorio montuoso. Tuttavia un impiego più oculato delle risorse consentirebbe di risparmiare importi pari a una manovrina, dice l'Osservatorio. In alcuni casi poi, c'è molto probabilmente un uso improprio dei rimborsi (in gergo tecnico Drg). Basti pensare, ad esempio, al massiccio ricorso ai parti cesarei nelle regioni meridionali, per i quali è previsto un rimborso di quasi mille euro superiore ai parti naturali. Differenze tariffarie amplissime per le piscosi (600 euro in più nel nord Est rispetto alla media nazionale), per i parti vaginali (la media del Nord Est è di 977 euro da 1.386 della media nazionale). Per interventi su arti maggiori, invece, nel Centro-Italia la tariffa eccede di 300 euro la media nazionale. Insomma, secondo l'Ote "si è in presenza di una sorta di 'frode' che lo Stato mette in atto a suo danno, che potrebbe essere eliminata disboscando la giungla dei Drg e applicando a tutta Italia o i rimborsi più bassi o le tariffe medie ponderate (somma dei Dgr regionali moltiplicato per il numero di nati nella regione diviso il numero totale dei nati nell'area) per ogni tipologia di ricovero. Infatti, spiega l'Ote, se si utlizzasse per i principali 60 Dgr, le tariffe risultanti dalle medie ponderate per ogni prestazione registrate nelle cinque macro-aree, si otterrebbe un risparmio complessivo di 1.250 milioni di euro circa. Se poi si decidesse che i valori di riferimento sono quelli più bassi sul mercato, cioè il prezzo più basso pagato dalle Regioni, le cure negli ospedali costerebbero circa 5 miliardi di euro in meno. "Pur tenendo presente le diverse esigenze - sottolinea il segretario generale del'Ote Roberto Messina - è evidente che la spesa può essere razionalizzata, consentendo allo Stato di reperire risorse utili per finanziare tanti altri servizi, come il fondo per i non autosufficienti o elevare la qualità di quelli esistenti". copyright @ 2005 APCOM



Sanita': Ote, tariffe ospedaliere troppo diverse tra regioni Secondo organizzazione, uniformandole si puo' risparmiare
Virgilio.it - 03 Maggio 2005
(ANSA) - ROMA, 3 MAG - Uniformando i listini delle prestazioni ospedaliere rimborsate dal Ssn si risparmierebbero fino 5 miliardi l'anno. Lo dice il Dipartimento economico dell'Osservatorio della terza eta' (Ote), che con un'indagine evidenzia le disparita' di costo delle prestazioni mediche ospedaliere. Partorire con parto naturale in Emilia Romagna costa alla collettivita' 697 euro, nella provincia autonoma di Trento il Ssn spende quasi il triplo, 1.727 euro. copyright @ 2005 ANSA
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